Imprese orafe, a Chieti è record

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. La più preziosa tra le province abruzzesi è la provincia di Chieti ospitando il maggior numero di imprese attive operanti nel settore orafo.

Difatti la provincia teatina è prima in classifica, con 268 imprese attive tra fabbricazione, agenti intermediari, vendita al dettaglio e all'ingrosso. Seguono, per numero di imprese attive nel comparto orafo, le province di Pescara (246), L'Aquila (223) e Teramo (176). Questo quanto risulta da uno studio della Camera di Commercio di Milano/Registro Imprese i cui dati per la regione Abruzzo, riferiti al IV trimestre 2007, sono stati elaborati dall'agenzia giornalistica Dalla A alla V. Gioielli e articoli di oreficeria abruzzesi suscitano interesse anche all'estero, basti pensare che nel 2007 l'Abruzzo ha esportato articoli tra gioielli e prodotti orafi per quasi 200mila euro registrando in un anno, dunque, una crescita pari al +4,1%, per un interscambio complessivo di oltre 2milioni di euro, in crescita del 92,4% rispetto al 2006.
Disaggregando il dato a livello provinciale risulta che è L'Aquila a detenere il podio esportando quasi 120mila di gioielli e prodotti orafi, seguono Teramo (46.932), Pescara (21.314) e Chieti (10.601).
Per le importazioni, considerando lo stesso arco temporale, è la provincia aquilana in testa alla classifica importando articoli preziosi per oltre 1milione e 4mila euro, seguono le province di Chieti (363.236), Teramo (115.805) e Pescara (41.184).
Stilando l'identikit dell'imprenditore orafo italiano emerge che quasi la totalità (95,7%) dei titolari di ditte individuali attive in Italia nel settore orafo, tra fabbricazione, agenti intermediari, vendita al dettaglio e all'ingrosso è italiano, in sette casi su dieci maschio (73%) e per la metà di età compresa tra i 40 e i 59 anni (52,5%). E rispetto agli italiani, i titolari stranieri (4,3% del totale) registrano una più significativa presenza di donne (39,2% contro il 27,1% fra gli italiani) e di giovani (37,4% di età compresa tra i 20 e i 39 anni contro il 28,5% fra gli italiani).

18/04/2008 13.25