È di Casalincontrada il giovane cuoco di papa Benedetto XVI

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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IL PERSONAGGIO. CASALINCONTRADA. Il cuoco ha cucinato per l’ 81° compleanno negli USA del pontefice: «Ho cucinato la pasta secondo un’antica ricetta casalese di mia nonna», ricorda Fabio Salvatore.
Fabio Salvatore, 35 anni, chef sopraffino, nato e cresciuto a Casalincontrada, ha preparato il pranzo in onore del Papa per il suo 81° compleanno, festeggiato due giorni fa alla Nunziatura Apostolica degli Stati Uniti, insieme al presidente Usa, George W. Bush e i cardinali americani.
Fabio, che ha studiato prima alle elementari ed alle medie di Casalincontrada, dove abitano ancora il padre Flaminio Gabriele, la madre Liliana e il fratello Tiziano (calciatore nella locale squadra che lotta per la promozione in Eccellenza), si è perfezionato come chef nel rinomato istituto alberghiero di Villa Santa Maria, dove si è diplomato a pieni voti, iniziando la sua carriera di cuoco girando molte località turistiche italiane, prima di approdare nella costiera amalfitana, dove è stato per anni apprezzato cuoco nei locali più prestigiosi, incantando con le sue ricette tipicamente abruzzesi.
Proprio da una ricetta della nonna, casalese doc, Fabio ha tratto il primo piatto del sobrio pranzo offerto dalla Conferenza Episcopale Americana a Benedetto XVI: una pasta speciale, tirata a mano e realizzata con gli ingredienti semplici della tradizione contadina abruzzese, di cui lo chef non ha fornito però i particolari, trincerandosi dietro il «segreto professionale».
Fabio Salvatore si è trasferito negli Stati Uniti da tre anni, cogliendo al volo un'opportunità offertagli da uno dei ristoranti italiani più prestigiosi di Washington D.C.: grazie alla sua bravura si è fatto strada ed è sempre di più tra i cuochi preferiti per i grandi eventi. Così, è arrivata anche la proposta, da parte della Nunziatura Apostolica degli Stati Uniti, di preparare il pranzo di compleanno del Papa.
«Siamo molto orgogliosi – ha dichiarato il sindaco, Concetta Di Luzio – e felici per i risultati conseguiti da Fabio negli Stati Uniti: la passione, la dedizione, la tenacia di questo ragazzo hanno avuto il giusto coronamento ed un'attenzione mondiale sul suo lavoro, fatto con pazienza e professionalità. Per tutti i casalesi è motivo di grande gioia sapere che sulla tavola del pontefice sia arrivato un manicaretto tipico della nostra terra, che ha solide tradizioni in cucina, una delle nostre eccellenze da esportare sempre più in tutto il mondo».
18/04/2008 12.02