Occupazione abusiva spiaggia, denunciato dipendente del Comune di Vasto

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3081

VASTO. Ancora un sequestro e una denuncia per occupazione abusiva di demanio pubblico marittimo. Non è la prima volta che il personale dell'ufficio circondariale arriva ad assumere questi provvedimenti.
In corso c'è già un fascicolo aperto alla Procura per abusi edilizi nella costa.
Questa volta nei guai è finito un dipendente del Comune di Vasto, responsabile del procedimento amministrativo.
Secondo la procura era stata concessa indebitamente l'occupazione alla cooperativa Cogestre di Penne con dei manufatti in legno in località "punta di Lotta".
Il terreno, infatti, non era di proprietà privata, come si pensava, ma di fatto pubblico demanio marittimo, libero ai pubblici usi e si è autorizzata la costruzione senza alcuna concessione demaniale (ex art. 36 Codice della Navigazione).
Le indagini sono andate avanti per mesi con il supporto tecnico-specialistico di responsabili dell'Agenzia del Demanio di Pescara e con lo studio delle mappe catastali per individuare l'esatto confine del demanio marittimo.
Quella che è saltata fuori è, secondo l'accusa, a tutti gli effetti «una occupazione abusiva di suolo demaniale in violazione degli artt. 54 e 1161 del Codice della Navigazione».
Da calcolare, inoltre, i danni erariali per lo Stato, «in quanto non sono stati versati i canoni demaniali in corrispettivo dell'occupazione».
I manufatti e l'area occupata sono stati sottoposti a sequestro preventivo, con conseguente invio alla Procura della Repubblica che ha delegato l'indagine di tutto il carteggio relativo.

17/04/2008 11.20

INTERVIENE LA COOP COGECTRE

«Non abbiamo nessuna responsabilità», replica Alessia Felizzi della Cogecstre. «Il casotto a noi affidato in gestione è stato realizzato almeno tre anni fa quando la nostra cooperativa non aveva ancora la gestione».
«Da circa venti anni la Coop Cogecstre», spiega il suo presidente Fernando Di Fabrizio, «si è interessata della conservazione degli ecosistemi nella Riserva Naturale Regionale Punta Aderci».
La Convenzione per i servizi di gestione della Riserva stipulata tra l'amministrazione Comunale di Vasto e la Coop. COGECSTRE di Penne è stata siglata nel mese di Febbraio 2007.
«L'esperienza accumulata nella gestione delle aree protette», spiega ancora Di Fabrizio, «ci porta ad operare con estrema cautela ed attenzione, soprattutto nelle aree demaniali, dove richiedevamo perfino l'autorizzazione all'accesso nelle strutture di legno della riserva con le vetture di servizio del personale per esigenze di gestione (concessa con nota del Comune di Vasto del 27/06/2007)».
«La Cogecstre», assicura ancora il responsabile, «coinvolge i massimi esperti del settore e non può essere protagonista di abusi in quanto non ha progettato, costruito o acquistato le strutture di legno realizzate alcuni anni fa e si è limitata ad avviare le numerose iniziative solo dopo la firma della Convenzione (2007) con il Comune di Vasto e in base ad un programma approvato dal Comitato di Gestione della Riserva stessa di cui si auspica la convocazione d'urgenza per definire eventuali modifiche al programma di lavoro 2008 con l'avvenuto sequestro dei manufatti di legno».

17/04/2008 19.20

Oggi anche l'assessore Anna Suriani precisa che la Cogecstre non c'entra poiché io manufatti sono stati realizzati addirittura dal Comune.
«Non si tratta di abuso da parte della Cooperativa Cogecstre»,dice Suriani, «poiché gli stessi sono stati realizzati dal Comune di Vasto nel 2004 per fornire un punto informazioni e servizi igienici a bagnanti, turisti e scolaresche che visitano la Riserva Naturale Punta Aderci durante la stagione estiva. L'area su cui insistono i manufatti era stata ritenuta dal Comune, fino a due giorni fa, di proprietà privata tant'è che lo stesso Comune, aveva stipulato contratti di comodato d'uso con i proprietari intestatari dei terreni. Solo dopo l'effettuazione di sopralluogo congiunto, Agenzia del Demanio e Comune di Vasto, è emerso dall'esame di cartografia SID (Sistema Informatico del Demanio), di cui il Comune non aveva e non ha a tutt'oggi contezza, che l'area su cui è posto il manufatto è di proprietà demaniale. In questi giorni, si sta quindi provvedendo a calcolare il canone concessorio per regolarizzare formalmente la presa in gestione dell'area».

18/04/2008 9.03