Elezioni: proteste a Sulmona, record di affluenza a Bussi

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2533

ABRUZZO. Momenti di tensione ieri ai seggi elettorali di Sulmona. Le schede elettorali per le amministrative comunali sono diverse dal fac-simile distribuito dalla Prefettura. E c'è già la paura di ricorsi da parte dei vinti. Ha già votato il 61% della popolazione abruzzese e a Bussi sul Tirino record di affluenza con il 74,8% (dato aggiornato alle 22 di domenica). SCHEDE FAC-SIMILE A SULMONA. «COLPA DI UN IMPIEGATO NON AUTORIZZATO»

Nel fac-simile che circolava prima delle elezioni a Sulmona sulla parte sinistra sono stampati i nomi di quattro candidati sindaci con le rispettive liste di appoggio e nella parte destra i restanti due candidati sindaci.
Nella scheda ufficiale che viene consegnata agli elettori i sei sindaci con le rispettive liste d'appoggio sono stati posizionati tre a sinistra e tre a destra.
Il candidato sindaco del partito democratico, Michele Lombardo che nel fac-simile era stato posizionato in basso a destra, nella scheda consegnata agli elettori è stato spostato in alto a sinistra.
I dirigenti del Partito democratico hanno chiesto spiegazioni al responsabile del settore elettorale della prefettura dell'Aquila il quale ha ammesso il disguido.
«Ci hanno detto che la scheda ufficiale viene stampata dal ministero degli Interni, l'unico ad avere competenza in merito - afferma il segretario cittadino del Partito democratico, Emanuele Incani - evidentemente qualcuno dalla prefettura si è dimenticato di far presente ai funzionari ministeriali che era già stato distribuito un fac-simile che doveva essere ratificato ufficialmente».
A questo punto può accadere che una volta ufficializzato il risultato elettorale, i partiti sconfitti facciano ricorso per chiedere l'annullamento della consultazione per l'elezione del resindaco e del consiglio comunale di Sulmona.

A BUSSI RECORD DI AFFLUENZA

Secondo l'ultima rilevazione dell'affluenza alle urne alle 22 di ieri sera aveva già votato il 61,13% degli elettori. Percentuale in calo rispetto alla tornata elettorale precedente quando, allo stesso orario, aveva già votato il 65,3%.
I più numerosi sono stati gli elettori della provincia di Teramo (61,9%) dove si è però registrato un calo dell'oltre 5% rispetto alle scorse votazioni. A seguire Pescara (61.8%), L'Aquila (60,4%) e Chieti (60,4%).
Il Comune che ha registrato la più alta percentuale di votanti è stato Bussi sul Tirino (74,8%) dove si sta scegliendo anche il nuovo sindaco.
La prossima rilevazione sarà quella delle 15 quando ormai i seggi saranno chiusi.


SEGGI PAZZI IN TUTTA ITALIA


Ma nei seggi di tutta Italia, ieri, se ne sono viste di tutti i colori. Il candidato premier Walter Veltroni è stato costretto a uscire dalla cabina perché aveva dimenticato la matita, a Sandra Lonardo, moglie dell'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella ha squillato mentre stava votando. Sul posto è intervenuta subito la Digos che ha accertato che si trattava di un modello di telefonino senza fotocamera, quindi tutto in regola….
Un imprenditore ha mangiato la scheda pur di non votare nessuno, e una disabile di Campabasso è stata costretta a votare in un seggio di fortuna allestito in un bagno perché non c'era lo scivolo automatico sulle scale. Da Roma e da Milano diversi elettori hanno segnalato di non aver trovato il proprio nome negli elenchi dei seggi indicati sulla propria tessera elettorale e di aver perciò dovuto andare a cercare il nuovo seggio che era stato assegnato loro senza che però fossero
avvertiti.
14/04/2008 9.31

SCHEDE FAC-SIMILE A SULMONA. «COLPA DI UN IMPIEGATO NON AUTORIZZATO»

In relazione alle notizie delle schede fac simili difformi dall'originale la Prefettura, in una nota, fa sapere di «non aver mai rilasciato indicazioni ufficiali, che sono unicamente quelle sottoscritte dal Prefetto, dal Vicario e dal Dirigente dell'Ufficio Elettorale, circa la formazione di fac-simili di schede elettorali, nè del resto ciò rientra tra le competenze dell'Ufficio».
«Difatti, la Prefettura», si legge nella nota, «si è limitata, come è suo preciso compito e come ha fatto per gli altri Comuni della Provincia, ad autorizzare la tipografia individuata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a stampare la scheda elettorale per il Comune di Sulmona, secondo un modello pienamente conforme alle previsioni delle vigenti disposizioni e che consente la massima chiarezza e leggibilità delle candidature e degli schieramenti politici, in modo da favorire il più possibile la libera e consapevole espressione del diritto di voto».
Le circostanze sono state chiarite, già nella giornata di ieri, dal vice Dirigente e dal Dirigente dell'Ufficio Elettorale.
In realtà, come si è avuto modo di appurare, «l'inconveniente lamentato», spiega ancora la Prefettura, «scaturisce da un'iniziativa assunta da un impiegato che, pur non essendo né abilitato, né autorizzato a farlo, ha fornito indicazioni all'esterno su quella che, a suo giudizio, avrebbe potuto essere la composizione della scheda per le elezioni amministrative di Sulmona».
Si sta valutando in queste ore le iniziative da intraprendere nei confronti dell'impiegato.