Camera di Commercio aquilana, Ugl: «regna il caos»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Da qualche tempo la Camera di Commercio dell'Aquila è investita da una serie di polemiche fra le associazioni che compongono la base amministrativa dell'Ente. La denuncia arriva dall'Ugl che spera che la situazione si risolva al più presto.

Il sindacato parla di una situazione che crea ««effetti negativi sull'attività dell'Ente e delle aziende speciali ad esso collegato che, tra l'altro, hanno chiuso il bilancio 2007 con un forte deficit».
Il deficit, che dovrà essere ripianato dalla Camera di Commercio, ipotizza l'Ugl, «probabilmente provocherà il blocco delle attività di promozione dell'Ente che non ha una dotazione tale da consentirle di attutirne il colpo».
E il sindacato mette sul tavolo anche un ulteriore problema: «il grave conflitto d'interessi» che ci sarebbero: «due Consiglieri dell'Ente, alti dirigenti sindacali, prima deliberano in Consiglio di amministrazione su tutte le procedure amministrative previste dalla legge 580 e poi partecipano, indossando questa volta gli abiti da sindacalisti, alla contrattazione decentrata ed a tutte le contrattazioni riguardanti il personale rivestendo il ruolo di controparte dell'Ente».
La situazione più complicata è quella dei precari, sia quelli che prestano servizio presso la Camera di Commercio che quelli che lavorano presso l'Albo Regionale dei Gestori Ambientali: «loro», sostiene l'Ugl, «vengono ripetutamente mortificati in quanto vengono gestiti con contratti interinali di brevissima durata. L' Ente ha inopinatamente sospeso il rinnovo dei contratti dei lavoratori precari sino a data da destinarsi creando, tra l'altro, l'interruzione di un pubblico servizio dal quale dipendono tutti i rinnovi per discariche, stoccaggio, il trattamento ed il trasporto dei rifiuti».
11/04/2008 11.40