Inchiesta Ciclone, Tommaso Mancini avvocato del Comune parte offesa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. E' stata depositata, presso la Procura della Repubblica di Pescara, la nomina effettuata dal sindaco Pasquale Cordoma del legale Tommaso Mancini del Foro di Roma.

L'obiettivo è quello di tutelare il Comune di Montesilvano in qualità di parte offesa nell'ambito dell'inchiesta Ciclone.
«E' indubbio», ha spiegato il sindaco Cordoma, «che i danni provocati dal comportamento illecito dei soggetti coinvolti nelle indagini sono notevoli e di diversa matrice».
Il primo cittadino non ha dimenticato proprio niente e parla di danni economici, di immagine, sociali, culturali, urbanistici e ambientali.
«E' un atto dovuto», ha chiarito il primo cittadino.
«E' sicuramente incalcolabile il danno provocato nel rapporto fiduciario fra l'amministrazione e i cittadini: purtroppo i montesilvanesi si sentono traditi e non vivono nessun senso di appartenenza con l'istituzione».
Il legale nominato, Tommaso Mancini, è stato scelto «non solo per la sua nota professionalità», ha spiegato Cordoma, «ma anche per il suo studio romano collocato fuori da ogni logica territoriale e da ogni tipo di coinvolgimento nell'inchiesta».
Le indagini del Ciclone sono chiuse e si aspetta la prima udienza per l'inizio del processo.
Continua un secondo filone di indagine per valutare ulteriori ipotesi di reato e altri fatti denunciati ed emersi nel corso del primo filone.
Va avanti la disamina di moltissimi documenti sequestrati in passato e delle intercettazioni che rappresentano una enorme mole ancora al vaglio degli inquirenti.

11/04/2008 10.38