Sanità, l’urologia di Vasto entra tra i big

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Tumori al rene operati in laparoscopia, per salvare l’organo quando le condizioni del paziente lo permettono o anche asportarlo parzialmente o totalmente quando necessario, ma anche per ridurre la sofferenza post operatoria e i tempi di degenza, favorendo un recupero più rapido delle attività quotidiane. CHIRURGIA PLASTICA, TUTTI VOGLIONO NASI DA VIP CONCLUSA LA GARA D'APPALTO PER IL VACCINO ANTI HPV
E' questo il nuovo corso avviato all'Urologia di Vasto dal prof. Luigi Schips, primario in carica da un anno, che ha impresso un'impronta innovativa all'attività, sia in ambito clinico che chirurgico.
Grazie alla tecnica laparoscopica, meno invasiva e meglio tollerata dai pazienti, impiegata ormai nella pratica quotidiana del reparto, il “San Pio” è entrato nella ristretta cerchia dei big che si occupa di cancro al rene a livello internazionale, e che ha firmato finora il maggior numero di pubblicazioni in materia sulla prestigiosa rivista “Cancer”.
L'unità operativa di Urologia, infatti, è entrata nello studio multicentrico sui tumori renali avviato a livello internazionale, al quale partecipano le università di Padova, Napoli, Los Angeles, Montreal, solo per citarne alcune.
«Nella nostra unità operativa la chirurgia mini invasiva è diventata pratica di elezione – spiega il primario – anche se non è la sola novità sulla quale abbiamo puntato per ridare slancio all'attività. Sempre in campo oncologico, che rappresenta ormai un segmento forte delle nostre prestazioni, abbiamo utilizzato la stessa tecnica anche per l'asportazione della vescica, sulla quale si annuncia anche un'altra novità: in virtù della nostra specializzazione sul fronte della patologie tumorali, tra qualche mese saremo pronti a impiegare una nuova tecnica diagnostica che permette di localizzare le lesioni tumorali con una precisione di gran lunga superiore alle normali indagini eseguite con i mezzi tradizionali».
Si tratta di metodiche altamente innovative che approdano in Abruzzo per la prima volta, e che da noi entreranno nella pratica quotidiana, anche se ovviamente saranno impiegate in presenza delle necessarie indicazioni e non indistintamente su tutti i pazienti.
Coltiva grandi ambizioni, dunque, l'Urologia, che intanto sotto la guida Schips in un anno ha aumentato di oltre il 50% il numero delle prestazioni ambulatoriali, passate da 5.200 a poco più di 8.000, in linea con le indicazioni regionali che prevedono meno ricoveri e più attività ambulatoriale. Tutto questo senza trascurare di tessere la tela delle relazioni importanti nel panorama nazionale, dove un bel colpo è stato già messo a segno: il prossimo novembre arriveranno a Vasto i big del settore per parlare di carcinoma prostatico, con in testa il presidente della Società Italiana di Urologia. Un appuntamento importante, di quelli che danno lustro alla città e a una unità operativa che si candida a diventare un centro d'avanguardia in campo urologico.
10/04/2008 10.56

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«Vorrei il naso di Angelina Jolie»: la nuova moda e' presentarsi dal chirurgo con la foto della celebrita' preferita, chiedendo un ritocchino per diventarne il sosia o quasi. Il fenomeno, gia' ampiamente diffuso negli Stati Uniti, sta prendendo rapidamente piede anche in Italia.
Questa è la nuova frontiera della chirurgia plastica. Un recente sondaggio americano condotto dall'Isaps (International Society of
Aesthetic Plastic Surgery), inviato ad oltre 20.000 chirurghi plastici in 84 Paesi, ha stilato una speciale classifica delle celebrita' piu' 'imitate': Angelina Jolie, Nicole Kidman, Pamela Anderson, Sophia Loren, Brad Pitt e George Clooney. E per quanto riguarda il naso, il preferito dalle donne di tutto il mondo e' senza dubbio quello di Nicole Kidman.
«Capita spesso che pazienti si presentino in studio con la foto di un vip e richiedano lo stesso naso della star - commenta Paolo Gottarelli, chirurgo plastico a Bologna e docente all'Universita' di Ferrara -. Ultimamente, ad esempio, mi sono capitate due ragazze che volevano avere lo stesso naso di Ilary Blasi. Ma i rimodellamenti devono sempre avvenire nella visione globale del viso e del naso stesso, e suggerisco sempre al paziente di mantenere una sintonia tra i propri lineamenti e
quello che sara' il miglioramento del suo naso».
10/04/2008 11.25

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CONCLUSA GARA PER LA FORNITURA DEL VACCINO ANTI-HPV


PESCARA. E' stata completata dall'Ufficio Gare ed Appalti della Direzione Sanità la procedura di gara per l'individuazione della ditta che, nel corso del 2008, fornirà, alle locali Aziende sanitarie il vaccino anti - HPV, il virus del papilloma umano.
Il vaccino, tra meno di un mese disponibile presso tutte le ASL, sarà erogato gratuitamente alle bambine di 11 anni e, in regime di versamento preventivo del solo costo per l'acquisto del vaccino, alla popolazione femminile fino a 26 anni di età su prescrizione del medico di medicina generale o di specialisti.
«La campagna vaccinazione, - ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca- consentirà di proteggere oltre 5951 undicenni e circa 99.000 donne di età compresa tra i 12 ed i 26 anni dal carcinoma della cervice uterina, un tumore determinato in maggior misura dal virus dell'HPV e che annualmente determina in Italia la morte di circa 1.000 donne».
Alla gara con procedura negoziata, sono state invitate a partecipare le due uniche società farmaceutiche che, attualmente, sono autorizzate all'immissione in commercio, in ambito europeo, del vaccino contro il papilloma virus: la GlaxoSmithKline produttrice del vaccino bivalente Carvarix e la ditta Sanofi Pasteur produttrice del vaccino quadrivalente Gardasil.
La procedura di gara si è caratterizzata per la quasi omogeneità dei giudizi tecnici espressi dalla Commissione giudicatrice sui due vaccini concorrenti efficaci, entrambi, a proteggere dalle lesioni CIN2 e CIN3 della Cervice uterina.
La fornitura, infatti, per un solo punto di scarto è stata affidata, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, alla ditta Sanofi Pasteur il cui vaccino Gardasil in quanto quadrivalente, oltre a proteggere delle citate lesioni CIN2 e CIN3 previene anche le lesioni causate dagli HPV genotipi 6 ed 11, quali condilomi genitali, malattie anagenali e papillomatosi respiratoria ricorrente.
10/04/2008 14.03