Atessa batte tutti: adottato il "piano comunale di emergenza"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ATESSA. Nello scorso consiglio comunale, in sessione straordinaria, ha adottato il Piano Comunale di Emergenza. E’ il primo comune della regione a farlo.
«Il piano comunale di emergenza», spiega Vincenzo Genovesi, assessore all'Urbanistica e Pianificazione Territoriale del Comune, «è uno strumento, a servizio dell'Ente, che prevede le attività e le procedure che dovranno essere attivate per fronteggiare un evento calamitoso che si verifica in una determinata area, in modo da garantire un tempestivo impiego delle risorse umane e strumentali necessarie al superamento dell'emergenza ed il ritorno alle normali condizioni di vita delle popolazioni».
Ad introdurre il Piano è l' O.P.C.M. 3264/2007. Tale ordinanza fu emanata per fronteggiare lo stato di emergenza in atto nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sardegna ed Umbria in relazione agli eventi calamitosi, dovuti alla diffusione di incendi e fenomeni di combustione, a seguito degli incendi dolosi e non che si sono verificati nell'estate 2007.
«Nel Piano Comunale d'Emergenza, quindi, - continua l'assessore Genovesi - si sono individuate le funzioni di supporto che identificano essenzialmente azioni e responsabili che avranno il compito di supportare il sindaco nelle decisioni da prendere e nell'assunzione di iniziative a carattere operativo per settori funzionali specifici».
I maggiori rischi individuati sono il rischio frane, ovvero il rischio idrogeologico, il rischio alluvioni, il rischio incendi ed infine il rischio sismico.
Inoltre sono state individuate le “aree di attesa”, che sono aree di prima accoglienza della popolazione facilmente raggiungibili dove ricevere le prime informazioni sull'evento ed i primi generi di conforto in attesa di essere spostati in strutture di accoglienza adeguata.
Le “aree di accoglienza” che sono luoghi ampi dove la popolazione potrà risiedere per brevi, medi o lunghi periodi; le “aree di ammassamento” che sono aree destinate ai soccorritori e delle relative risorse e da dove poi si parte per la gestione dell'emergenza.
Infine si sono rilevati e censiti in apposite schede le risorse umane i mezzi ed i materiali eventualmente da impiegarsi in una emergenza.
«Un ringraziamento particolare – conclude l'assessore Genovesi -, per l'importante traguardo raggiunto, va alla Direzione del Dipartimento Protezione Civile della Regione Abruzzo ed ai tecnici del Centro Funzionale per il loro contributo alla realizzazione del Piano».
09/04/2008 11.13