Elezioni Asl di Chieti, chiesto lo slittamento

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Un invito a rinviare la data dell'elezione dei membri dei comitati di dipartimento è stato recapitato alla Direzione generale della Asl di Chieti, ma il manager Mario Maresca tira dritto.
Le organizzazioni sindacali Cisl, Cgil, Fials, RdB, Uil, Nursing Up chiedono «l'immediata sospensione delle elezioni» e il rinvio per consentire «la necessaria pubblicità e l'adeguamento delle delibere di codesta Azienda alle norme del Piano sanitario regionale, anche per evitare possibili ricorsi».
In un comunicato i sindacati parlano di «estrema rapidità dei tempi di pubblicizzazione delle elezioni» e spiegano che «l'avviso interno è stato affisso nel pomeriggio del 5 aprile e che i sindacati hanno ricevuto la relativa informativa tramite email il giorno 7 aprile».
Le probabilità di accoglimento della richiesta di slittamento di questo appuntamento elettorale interno sono però praticamente zero, dopo l'irrigidimento del manager nei confronti dei sindacati.
E la Rsu, che con Giuseppe Dell'Olivastro ha partecipato alla trattativa con i vertici aziendali, rimane con l'amaro in bocca per questa battaglia interna che non tutti hanno compreso.
Così come sono perplesse l'Anaao e la Cgil che hanno già presentato analoga richiesta.
Il pericolo non è tanto quello di far passare comportamenti al limite del rispetto delle regole, come se comprimere il diritto di voto sia una cosa naturale, quanto di svuotare sostanzialmente il contenuto dell'elezione stessa.
Ciò in quanto il meccanismo frettoloso messo in piedi dalla Asl potrebbe produrre un rischio reale di una scarsa affluenza al voto da parte del personale interessato.
Il che sarebbe in contraddizione con l'importanza che - a parole - la Asl stessa annette a questo appuntamento elettorale.
Ma c'è un altro rischio non meno pericoloso: una scarsa affluenza di votanti potrebbe produrre eletti non rappresentativi e quindi svuoterà di potere i nuovi organismi. E' questo che vuole la Asl?
Ai più un simile comportamento sembra inutilmente controproducente, in un momento in cui la Asl deve fare uno sforzo comune per risollevare le sorti della sanità teatina. Medici contro, Infermieri, tecnici ed amministrativi contro: dove vuole arrivare il manager?

s.c.

09/04/2008 11.04