«Fermate Memento: meglio che non giri per l'Europa»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Il coro unanime (tranne pochissime eccezioni) è che "si poteva fare di più". E su Memento si è aperto un dibattito sul web ed anche nelle stanze delle amministrazioni. Qualcosa sta succedendo per cercare di capire chi ha sbagliato e cosa. Quali sono stati i metodi utilizzati e perché il risultato finale è stato tanto approssimativo. La saga continua… SFOGLIA MEMENTO E... BUONA LETTURA
Oggi interviene il presidente della sezione teatina di An, Emiliano Vitale, che non è tenero.
«Una claustrofobica caricatura della città è quella che emerge da questo "breviario", probabilmente, turistico, con toccate ed accenni a chissà quale spaccato di vita sociale e culturale teatina», dice, «girare, come dichiarato, per l'Europa con questo biglietto da visita non è certo dei migliori auspici per sperare in un incremento del turismo mordi e fuggi di Chieti. Dire che c'è il Guerriero di Capestrano, abbiamo il Venerdì Santo, le strade pulite e che la gente sa essere simpatica (quindi forse non lo è)», sostiene Vitale, «non stimola la curiosità, se poi dovessimo vedere qualche cittadino parigino girare per la città il Lunedì di Pasqua già sappiamo che troverà, come quest'anno è successo, tutti i musei chiusi e i cantieri perennemente aperti, ma fermi. Io, potenziale turista, che non sa nemmeno dell'esistenza di Chieti, leggendo per la prima volta questo opuscolo, avrei solo la sensazione di una "necrosi identitaria", in quanto se vogliamo parlare di cultura, intesa sotto diversi aspetti, ci si deve mettere in mente che non si può fare leva sulla presunta data di fondazione della città, sul patrimonio artistico, sui bei paesaggi e piatti tipici».
Alleanza Nazionale da opposizione propone azioni concrete e costanti per rilanciare turismo e cultura locali.
«Siamo contrari a iniziative slegate tra di loro e a intermittenza», spiega, «con eventi anche importanti, con la Processione o con un inutile e costoso Festivalbar, ma devono prevedersi una serie di eventi spalmati per un anno, che siano interessati da cui possano scaturire, per esempio, pacchetti turistici di alcuni fine settimana, prevedendo la collaborazione delle associazioni di categoria, gli albergatori e le pro-loco, a cui, poi, si possono abbinare i piatti tipici e la simpatia della gente».
«A mio avviso, l'esperienza Memento», conclude Vitale, «denota ancora una volta l'incapacità di questo governo cittadino pronto a sperperare soldi anche per farci fare brutte figure in Francia».


L'INTERROGAZIONE CONSILIARE TEMPESTIVA


E' stata presentata il giorno dopo la conferenza stampa con lauto buffet e orchestra ottocentesca (abbinamento pressocchè unico per un incontro con la stampa) dal consigliere di An, Umberto Di Primio.
Il dirigente comunale Valerio Cavallucci avrebbe già approntato le risposte dettagliate che l'assessore Tamburro dovrà leggere al consiglio comunale.
E nella interrogazione si ricostruisce l'iter amministrativo seguito per arrivare all'esborso di 40mila euro.
La delibera comunale che dà la stura a Memento è quella del 17 ottobre 2007 n.1581, nella quale la Giunta ha aderito al progetto denominato "Turismo culturale a Chieti" proposto dalla Pollicino Sas. Nel documento si precisa che il Comune di Chieti provvederà ad impegnare la somma di 16.000 euro, pari al 60% del costo complessivo del progetto.
Ma in realtà sarebbe un errore materiale (forse di trascrizione) perché la delibera dirigenziale alla base della decisione dell'esecutivo parla di 24mila euro.
Viene inoltre confermato l'esborso (non si sa se avvenuto o meno) della Aptr pari al 40% del progetto e dunque a 16mila euro.
«Ad oggi però», scrive Di Primio nella sua interrogazione, «emerge quale unica iniziativa del progetto proposto dalla Pollicino Sas, la pubblicazione di un opuscolo, appunto "Memento", senza però che siano indicate le copie, la qualità editoriale e grafica del prodotto, senza, insomma, alcun elemento utile a valutare la congruità dell'offerta e soprattutto della spesa».
Ma è confermato che le copie stampate sono state 2mila per un costo a copia superiore ai 20 euro, con un costo di copertina di 12 euro (perché mai è indicato il costo di copertina se l'opuscolo è omaggio?).
Si ricorda che l'opuscolo grande quanto metà foglio A4 consta di 8 pagine bianche, 5 facciate con descrizioni ed informazioni e 5 fotografie, più una in copertina e una sul fondo.
Di Primio allora chiede al sindaco Francesco Ricci «se il progetto di promozione proposto da Pollicino Sas consta della sola pubblicazione dell'opuscolo "Memento"; se le copie stampate dell'opuscolo sono solo 2.000; se l'Amministrazione ha approvato il progetto grafico dell'opuscolo, se era a conoscenza della qualità del prodotto, se ha approvato un layout del libricino, se ha chiesto le referenze della Pollicino Sas; se non ritenga, l'Amministrazione, più utile impegnare i propri fondi per sostenere attività culturali e turistiche quali quelle promosse e legate al Teatro Marrucino, al Maggio Teatino, piuttosto che alle tante organizzate dalle Associazioni che animano il mondo culturale cittadino; se il ricavato della vendita degli opuscoli sarà incassato dal Comune, se il Comune è a conoscenza ed ha autorizzato la vendita da parte di terzi dell'opuscolo».

ALTRE MOLLICHINE DELLA POLLICINO SAS

Sulla Pollicino sas iniziano ad incrociarsi molte informazioni sul suo trascorso. La titolare Anita Maria Righetti che già ieri aveva precisato la sua «lunga esperienza» nel campo editoriale ma finanziato con fondi pubblici ha un lungo curriculum di rapporti e prodotti realizzati per Comuni, Regione, Province.
Una serie davvero lunghissima di lavori editoriali.
Si registra anche qualche problema legato ai ritardi nei pagamenti anche nel passato, cosa che peraltro si sta verificando anche con alcuni fornitori di Memento.
Per alcuni anni Righetti è dipendente regionale e nel 1991 è componente della Commissione Regionale per la Pari Opportunità; qualche anno dopo è a Lanciano per fondare l'associazione "cinema, cinema!".
La ditta Pollicino nasce nel 1993 per fornire «servizi al turismo e alle idee».
Nel frattempo riceve premi ed incarichi in campo letterario ma trova il tempo per fondare anche una società Paidos.
Tra le pubblicazioni realizzate si trovano "Pescara guida ai tesori della tua città", "Abruzzo piccolo atlante", 25 itinerari tematici sull'Abruzzo per l'Azienda per la Promozione Turistica Regionale. All'attivo si trovano anche pubblicazioni per il consorzio "Le vie dell'olio" con i comuni di Loreto Aprutino, Moscufo, Picciano, Pianella e Collecorvino.

04/04/2008 13.54
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