La "madre" di Memento: «lavoro complesso, articolato, strutturato e faticoso»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2573

L'INTERVISTA. CHIETI. Gestire una chiacchierata con la signora Anita Maria Righetti, titolare della Pollicino sas, editrice di Memento, non è esattamente la cosa più semplice al mondo. Cortese, a tratti ironica e spiritosa, colta, si dilunga in risposte farcite di citazioni letterarie e filosofiche evidenziando qualche volta l'inferiorità dell'interlocutore. Dal fiume di parole, però, è spesso difficile riassumerne il senso concreto e cercare di carpire i dettagli del progetto culturale.
E' lei «la persona giusta con cui parlare» di Memento, la pubblicazione con ipotetiche finalità di marketing turistico che però ha fatto scalpore per il basso profilo qualitativo se comparato con l'alto valore monetario (12 euro).
Ci sarebbe sull'argomento anche una interrogazione consiliare la cui risposta dovrebbe essere già stata redatta dal dirigente competente del settore Valerio Cavallucci.
Righetti («laureata con 110 e lode nel 1981 o 1982 non ricordo con una tesi sperimentale. Pensi ho anticipato di cinque anni il pensiero epistemologico rispetto alla critica anglosassone») è un po' infastidita dal clamore che la sua opera sta suscitando.
«Guardi ho scritto una mail di congratulazioni ad un giornale che aveva capito esattamente di cosa abbiamo parlato ma gli altri non hanno centrato il discorso e ci hanno capito poco. L'ignoranza è la madre di tutte le guerre».
Noi non ci aspettiamo una mail di ringraziamento.
Sarà, ma l'argomento è diventato nuovamente di attualità nonostante gli articoli fossero apparsi su gran parte dei quotidiani locali diversi giorni fa (con un taglio totalmente differente).
La cosa era sfuggita persino all'assessorato al Turismo Enrico Paolini che dopo i nostri articoli sta svolgendo una approfondita ricerca sull'argomento per cercare di ricostruire la procedura.
Intanto, in città la cosa sembra interessare la gente comune.
Alcune associazioni culturali si sarebbero indignate non poco per la gestione ed il risultato finale e molte di queste assicurano di avere progetti «mille volte migliori e più belli» di Memento.
E c'è il sentore che le cose non finiranno qui, anche perché c'è… la Francia con Le Monde sul quale è stato pubblicizzato Memento ed il Comune di Chieti. A Parigi ci sarà presto un'altra conferenza stampa…..

Dottoressa, quanto è il finanziamento pubblico per il progetto Memento?
«40mila euro di cui 40% a carico della Regione (Aptr) e 60% del Comune di Chieti. Si tratta di un progetto complesso e ragionato. E'molto articolato. Bisognerebbe vedere cosa c'è prima. Memento è solo il punto conclusivo di un lavoro lungo. E' una pubblicazione breve, veloce e compendiosa».

Che cosa c'è prima?
«Guardi, tutto quanto abbiamo fatto serve da vetrina per la città di Chieti, si fa sempre molta confusione tra turismo, cultura e altro. Anche la storia delle pagine bianche ha fatto scalpore. Tutto ha una ratio precisa ed una coerenza che si deve capire. Quelle pagine servono ai turisti che sono stati a Chieti per ricordare le loro impressioni ed eventualmente riportare con sè Memento quando ritorneranno. E' un modo di ricordare… ecco perché Memento».

Capisco. Lo avete già spedito?
«Abbiamo fatto un bel lavoro con la busta coordinata insieme agli albergatori ma poi ci saranno manifesti, gadget, adesivi mica finisce qui…. Il lavoro continua e c'è ancora tanto da fare».

Con un altro progetto?
«No, sempre lo stesso. Dobbiamo concludere entro giugno, Memento è solo il primo passo… gliel'ho detto il progetto è complesso e non è una cosa semplice».

Senta, ci può dire qualcosa di più sul progetto, magari di specifico per far capire ai nostri lettori che cosa praticamente si farà?
«Vede farei un torto a chi se ne occupa. Lei non sa come funzionano i progetti compartecipati?»

Veramente no.
«E ma allora… io sono solo una consulente esterna deve chiedere in Comune, lì le possono dire tutto. Il mio referente è l'assessore Tamburro».

Lei però aveva detto che era la persona giusta con cui parlare… e poi il progetto è pubblico. E' solo per spiegare cosa farete ancora.
«Guardi io lavoro da anni, ho fatto moltissimi progetti, ho lavorato per molti comuni e non ho avuto mai problemi. Lavoro onestamente e non è mica il primo progetto compartecipato questo… Questa è una macchina complessa che deve camminare e sto lavorando molto per questo».

Ci sarà allora un'altra pubblicazione?
«Certo».

Ci può dire come sarà, di cosa tratterà, sullo stile… Memento?
«Non so ancora… ci sto pensando. Vede mica con 40mila euro facevamo solo Memento. Ci sarà dell'altro gliel'ho già detto».

A proposito dei 40mila euro: come sono stati spesi?
«Ci sono moltissime spese… è un lavoro che costa, pensi solo alle pubblicazioni, alle pubblicità che abbiamo fatto sui quotidiani… sono cose che costano».

Certo, lo so bene. E' vero che avete fatto una pubblicità su Le Monde?
«Certo, non l'ha vista? Non compra Le Monde?».

… Veramente no.
«Certo Le Monde l'unico giornale che potesse darci un tocco di internazionalità. Lo sa adesso andremo a Parigi a presentare Memento anche lì. Siamo stati invitati dalla Dante Alighieri».

L'associazione culturale?
«Certo, è prevista una conferenza stampa anche lì. Gliel'ho detto sono cose complesse».

Sì, capisco….Senta costano molto le pubblicità su Le Monde…
«Beh sì, costano il giusto».

Quanto sarebbe "il giusto"?
«Non lo so ancora non mi hanno ancora fatto fattura».

Lei compra la pubblicità senza sapere quanto costa?
«Abbiamo fatto una convenzione e non so con precisione quanto costa».

Noi ci siamo permessi di pubblicarlo sul web, sa anche così si arriva dall'altra parte del mondo…
«Noi abbiamo bisogno della carta».

Già la carta. Rimanendo in tema di spesa, quando saranno pagati i fornitori?
«Lei è informatissimo. Io ho incassato appena 15mila euro che non mi bastano nemmeno per le pubblicità. Quando avrò il resto saranno pagati».

C'è il fotografo, la stampa, il buffet, l'orchestrina…Ma come mai l'assessorato al Turismo della regione non ne sapeva nulla?
«Beh Paolini è di sicuro molto impegnato mica può stare dietro a tutto. Poi la cosa è arrivata dall'Aptr».

E' un finanziamento totale del progetto? Cioè, 40mila euro sono il costo totale oppure ci ha messo dell'altro lei?
«Eccome se ci ho messo... Ci sto lavorando moltissimo. Dovevo lavorare per 10 e sto lavorando per 100. Così mi trovo a lavorare molte ore gratis…».

Come gratis? Il progetto è il suo e può decidersi lo stipendio…
«Non funziona così, si parte per fare alcune cose, gli imprevisti e altro e quello che dovevi fare con 40mila non ce la fai più… per esempio per la comunicazione all'esterno il budget è decuplicato…».

Possiamo far conoscere ai nostri lettori anche qualche altra cosa che lei ha curato?
«Sono una casa editrice ho curato molte pubblicazioni per esempio quella sull'artigianato sempre nel campo del turismo regionale… ma ne ho fatte molte. E' però la prima volta che mi capita di avere tutte queste polemiche».

Nel 1994 però ha avuto un incarico in Regione…

«Sono stata dipendente regionale fino al 1996».

Allora la lascio immagino che dovrà tornare al lavoro ed avrà molte cose da fare…
«Ecco bravo, sì, fa bene a dire così. Mi raccomando, io adesso non so come utilizzerà le cose che ho detto e come le strumentalizzerà…»

Le assicuro che scriverò esattamente quello che ci siamo detti.

a.b. 03/04/2008 12.00



SFOGLIA MEMENTO E... BUONA LETTURA


[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=memento&action=results]TUTTI GLI ARTICOLI SU MEMENTO[/url]