Niente più polizia nei seggi elettorali, ma è un Pesce d'Aprile

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Anche i poliziotti del Coisp dell'Aquila non hanno rinunciato al tradizionale Pesce d'Aprile e ieri si sono sbizzarriti. Ma alla base c'è un problema reale.
L'annuncio era di quelli forti e annunciava lo stop da parte dei poliziotti dei servizi di vigilanza nei seggi elettorali.
«Finalmente ci siamo liberati», avevano scritto in un comunicato stampa.
«Dopo anni di proteste finalmente il servizio di vigilanza ai plessi elettorali da parte delle Forze dell'Ordine è stato eliminato».
E la nota ufficiale polemizzava anche con il governo nazionale, "colpevole" di aver assunto il provvedimento solo per risparmiare e tagliare risorse.
Il comunicato- scherzo tirava in ballo anche una circolare la "01-04-(PES)2.0(CE)08", e cioè un documento del 1 aprile 2008 che in realtà non è mai stato emesso», raccontano oggi gli organizzatori.
Più di qualcuno ha abboccato all'amo, e ieri mattina in questura e al comando di Avezzano e Sulmona c'è stato il panico. Qualcuno non ci è cascato perché ha notato subito tre pesciolini messi a fianco dell'intestazione.
Con la burla però, gli agenti del Coisp hanno voluto porre l'attenzione su un reale problema: «l'impiego del nostro personale presso i seggi elettorali», spiegano, «spesso avviene in condizione di vivibilità inaccettabili».
Il caso più eclatante è certamente quello del seggio elettorale di San Gregorio ubicato all'interno degli spogliatoi del campo di calcio. Inoltre vi è il problema dello straordinario «che in queste circostanze viene preteso da parte dei poliziotti ma poi potrebbe subire le ormai note decurtazioni del 50% da parte del Ministero. E questo sarebbe un'ulteriore vergogna».
Insomma, meglio riderci su.
02/04/2008 9.37