Stabilimenti, nuova incursione vandalica:«è emergenza sicurezza».

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E' successo ancora. Nuovi atti di vandalismo denunciati anche la scorsa notte ai danni degli stabilimenti balneari. Intanto i candidati alle amministrative e alle politiche incontrano le associazioni di categoria per parlare del futuro tra il nuovo piano spiaggia e le inchieste della magistratura.
Ancora atti di vandalismo ai danni di uno stabilimento balneare della riviera nord di Pescara la notte scorsa. Dopo gli episodi avvenuti nei giorni scorsi, oggi arriva una nuova denuncia da parte del direttivo del Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba), che ha avviato un monitoraggio serrato di quanto si sta verificando sul litorale pescarese da diverse settimane.
«Nel mirino dei vandali – ha detto il vicepresidente del Consorzio Riccardo Ciferni – questa volta è finito lo stabilimento balneare Panta Rei Beach (il secondo stabilimento dopo la Nave di Cascella, verso nord), che per due mattine di seguito si è ritrovato con le pareti del manufatto completamente imbrattate dalla vernice spray con scritte di ogni genere».
I vandali si sono scagliati anche contro le cabine: dopo aver sporcato con la vernice tutta la parte esterna, hanno evidentemente tentato di penetrare all'interno delle singole cabine, chiuse ovviamente a chiave, e non riuscendoci hanno fracassato tutte le maniglie, letteralmente spezzate.
Si tratta solo dell'ennesimo episodio registrato sul litorale, dopo gli atti vandalici contro le serrande dello stabilimento Miramare, il pedalò rotto presso lo stabilimento Trieste, ancora l'incendio doloso ai danni di Miramare, un rogo che poche notti fa ha carbonizzato l'isola di palme e tutte le suppellettili custodite all'interno, il furto presso il Palm Beach, e la porta d'ingresso dello stabilimento Le Naiadi rotta per quattro notti di seguito nel tentativo, anche in questo caso, di penetrare all'interno della struttura.
«Il livello d'allarme sta ovviamente crescendo tra gli imprenditori del mare – ha proseguito il vicepresidente del Consorzio Ciba Riccardo Ciferni -. Ogni mattina noi concessionari ci ritroviamo a fare la conta dei danni messi a segno di notte. La verità, purtroppo, è che siamo indifesi, privati di ogni forma di protezione, specie dopo l'approvazione da parte del Consiglio comunale del Piano Spiaggia che ci obbliga a smantellare ogni forma di recinzione, autorizzate e non, alle nostre attività entro il 15 aprile. Ci spaventa quello che soprattutto potrà accadere con l'inizio della stagione, quando, rimosse tutte le reti di protezione, difficilmente potremo controllare l'accesso notturno in spiaggia, avendo aperto centinaia di possibili varchi».

LA POLITICA INCONTRA I BALNEATORI

Il mondo della politica, intanto, sta incontrando nel corso della campagna elettorale gli imprenditori del settore.
Due visioni diametralmente opposte sulla politica del turismo e sull'utilizzo della spiaggia sono quelle emerse ieri nel corso dei due incontri tra i balneatori del Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) e da un lato l'onorevole Maurizio Acerbo, affiancato dal candidato sindaco della Sinistra Arcobaleno Silvestro Profico, dall'altro il candidato sindaco della Destra Benigno D'Orazio.
Acerbo il quale ha ribadito le proprie posizioni, già emerse in fase di approvazione del Piano Spiaggia comunale. Alla domanda dell'imprenditore Enrico Mundula sulle ragioni che imporrebbero da un lato l'eliminazione delle recinzioni di protezione attorno alle concessioni balneari e, dall'altro, invece, la necessità di chiudere e recintare la riserva dannunziana o i parchi cittadini, l'onorevole Acerbo ha affermato: «mi sembra che il Piano Spiaggia preveda che nei mesi invernali le attività balneari possono essere recintate, prevedendo dietro le concessioni anche un ulteriore spazio di 150 metri quadrati come rimessaggio attrezzi. Ovviamente sono contro l'idea di recintare il demanio Marittimo, così come sono contrario a recintare i parchi cittadini. Si tratta, nel caso della spiaggia – ha proseguito l'onorevole Acerbo –, di contemperare le esigenze diverse delle attività imprenditoriali e dei cittadini. Ritengo che l'amministrazione uscente abbia trovato il giusto equilibrio in un quadro di regole che però non funziona per colpa di un Piano demaniale regionale troppo rigido. Ho più volte chiesto all'assessore regionale Paolini di riprendere in mano il piano, ma finora non lo ha fatto».
No secco, poi, da parte dell'onorevole Acerbo, dinanzi all'ipotesi di sviluppare una ricettività delle attività sulla spiaggia: «Gli alberghi non si faranno sulla spiaggia. Per noi e per gli ambientalisti il demanio e la visuale del mare sono fondamentali, dunque occorre fare una selezione su ciò che si può o non si può fare sull'arenile».
Acerbo ha chiesto un sostegno per la battaglia contro la diga foranea, «che ha compromesso la balneabilità del nostro mare, una diga fatta dal Comune senza neanche la Valutazione di impatto ambientale; e dovrebbero unirsi a noi nella battaglia per la revisione del Piano demaniale regionale che non tiene conto delle diverse esigenze dei singoli comuni costieri che impongono l'adozione di misure diverse».
Completamente opposte le tesi del candidato sindaco Benigno D'Orazio: «a Pescara purtroppo non c'è stata negli ultimi anni una politica a favore dello sviluppo turistico-commerciale della città. Nei vostri confronti è stata portata avanti una vera guerra. Io ritengo che se si vogliono costruire alberghi sulla spiaggia non c'è alcun problema, purchè poi quegli alberghi restino aperti tutto l'anno. Se consentiamo ai balneatori di essere veri imprenditori, aumentano anche gli incassi per la pubblica amministrazione che, grazie a quei maggiori introiti, può studiare agevolazioni per i cittadini». D'Orazio ha anche espresso un plauso per la decisione dei balneatori del Ciba di «creare un Consorzio, dimostrando la capacità di fare squadra».

CONSEGNATE LE PRIME NOTE PER IL RINNOVO DELLE CONCESSIONI DEMANIALI

Intanto si stanno avviando le procedure per il rilascio del rinnovo delle concessioni demaniali.
La prima tranche riguarda i concessionari de Il Pirata, La Capannella, L'Aurora (Portanuova) L'Ippocampo, Mila, Il Nuovo Tramonto, La Perla Rosa , Le Pasir (Sole-Luna), La Lampara.
Appena gli stabilimenti in questione saranno in grado di riconsegnare gli ordini di pagamento, entro le 24 ore, l'ufficio si attiverà per il rinnovo del titolo.

01/04/2008 14.44