Pedofilia, arrestato un 72 enne. Per dodici mesi abusi su una undicenne

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pedofilia, arrestato un 72 enne. Per dodici mesi abusi su una undicenne
LANCIANO. E' stato arrestato ieri sera dai carabinieri di Lanciano un 72 enne di origini romane. Per lui una accusa pesantissima: aver abusato più volte di una bambina di 11 anni. PEDOFILIA ON LINE 2 INDAGATI IN ABRUZZO
La bambina ha disegnato le violenze subite con pennarelli e matite colorate. Ha spiegato agli inquirenti quelle attenzioni morbose dell'amico di mamma e papà e con la sua testimonianza è riuscita a farlo arrestare.
Le violenze, secondo la Procura di Lanciano che sta indagando sulla vicenda, non sarebbero state sporadiche ma ripetute più volte nell'arco di 12 mesi.
Una vera e propria sofferenza per la piccola che non è riuscita a mantenere quel "segreto" che il presunto pedofilo le chiedeva di mantenere.
L'uomo era un amico di famiglia, frequentava spesso la casa della giovane vittima e le dedicava "attenzioni particolari".
Ma è stata proprio la bambina a raccontare quanto stava subendo.
Lo ha fatto con particolari talmente dettagliati che hanno convinto il gip Massimo Canosa ad autorizzare l'arresto, richiesto dal procuratore Tullio Moffa.
Quella della bambina è stata una vera e propria confessione rilasciata a due carabinieri della compagnia di Lanciano, chiamati affettuosamente dalla vittima Zio Stefano e zio Piero fatta tra giochi e disegni. Perché è questo è il linguaggio che i bambini usano anche per esternare il loro malessere.
Ai militari, anche grazie alla presenza di due assistenti sociali la piccola ha raccontato le violenze subite da quell'orco che frequentava casa sua.
Gli inquirenti parlano oggi di «morbose attenzioni» e di «raccapriccianti incontri».
Nei prossimi giorni verrà ascoltato l'uomo che dovrà fornire la sua versione dei fatti. Bisognerà inoltre vagliare la posizione dei genitori: se fossero a conoscenza di quanto accadeva o se non si fossero mai accorti di nulla.
01/04/2008 13.44

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PEDOFILIA ON LINE 2 INDAGATI IN ABRUZZO

E nella maxi operazione del Nucleo Investigativo Telematico di Siracusa che sta indagando su 80 persone responsabili di divulgazione di materiale pedopornografico in associazione per delinquere ci sono anche due abruzzesi.
Le perquisizioni di questa mattina hanno colpito 14 regioni: 400 gli uomini dell'arma dei carabinieri, della Polizia Postale e della Guardia di Finanza si sono mossi insieme contro la pedofilia on line.
Da Nord a Sud sono state 80 le perquisizioni effettuate e anche in Abruzzo hanno portato a risultati positivi. Tanto è che due sono le persone iscritte nel registro degli indagati.
15 sono gli indagati residenti in Lombardia, 11 in Sicilia, 10 in Emilia Romagna, 7 in Veneto, 6 in Campania, 6 nel Lazio, 5 in Liguria, 5 in Piemonte, 4 in Toscana, 2 in Friuli, 2 in Puglia, 2 in Trentino, 1 in Calabria, 1 in Sardegna, 1 in Umbria. Sette degli ottanta indagati erano già stati incriminati in passato per lo stesso reato.
Due le persone arrestate: un insegnante di 51 anni di Siracusa, coniugato, allenatore di alcune squadre di pallavolo "under 13" e un magazziniere di un grossista di materiale elettrico di Livorno che, secondo l'accusa, divulgava e possedeva migliaia di foto pedopornografiche tutte catalogate in Dvd.

01/04/2008 13.53