Telefono Antiplagio denuncia Berlusconi: «insider trading con Alitalia»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA DENUNCIA. Telefono Antiplagio presenta un esposto alla Procura di Roma contro Silvio Berlusconi. «Accertare se responsabile di aggiotaggio o insider trading».

Il comitato di volontariato che dal 1994 contrasta le truffe di maghi e santoni e denuncia gli abusi nelle telecomunicazioni, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo al magistrato di verificare se nelle parole del leader del Pdl Silvio Berlusconi sulla ''cordata'' per Alitalia «sia ravvisabile una forma di aggiotaggio o quant'altro».
Secondo Telefono Antiplagio «è inaudito che una situazione critica come quella che attraversa la compagnia di bandiera italiana» venga utilizzata «durante la campagna elettorale per fare demagogia, soprattutto da parte di chi riesce ad avere nei confronti dei ''media'' un impatto superiore rispetto ad altri uomini politici ed imprenditori».
Telefono Antiplagio fa sapere che con questa iniziativa (annunciata anche dal ministro Antonio Di Pietro) «intende tutelare gli interessi dei più deboli che, nella circostanza, sono gli oltre 20.000 dipendenti Alitalia con le loro famiglie, che pagano regolarmente le tasse»

Nell'esposto inviato alla Procura l'associazione riporta le dichiarazioni di Berlusconi del 20 marzo scorso: «'Air France rinuncerà alla partita su Alitalia, lasciando spazio all'ingresso di Air One, la cui regia nell'operazione considero indispensabile. Tale operazione sarà sostenuta dall'aiuto di una cordata di banche, tra le quali potrebbe esservi Banca Intesa, il cui cda dovrebbe decidere domani, e di altri imprenditori, tra i quali vi potrebbero essere anche i miei figli. Ho fatto alcune telefonate e ci sono delle persone disponibili; domani ne faro' delle altre e cercherò anche la Marcegaglia. La regia dell'operazione resterebbe ad Air One, che potrebbe sfruttare le sinergie con Alitalia. Dietro di lei altri imprenditori e naturalmente delle banche, tra le quali Banca Intesa, che domani, mi dicono, terra' un cda in cui dovrebbe dare via libera all'operazione. Se gli istituti di credito sono della partita, si parte subito e l'azienda potrebbe tornare a fare utili gia' dopo un anno, un anno e mezzo».
Il 21 marzo Berlusconi ha aggiunto: «entro tre o quattro settimane una cordata presentera' una proposta definitiva per l'acquisto di Alitalia. C'e' la possibilita' che importanti imprenditori italiani si facciano avanti, assistiti da importanti banche; occorre il tempo per accordarsi e conoscere i dati del gruppo»
«Appurando che a seguito di tali dichiarazioni, il titolo Alitalia in Borsa ha fatto registrare significative variazioni», scrive Telefono Antiplagio nell'esposto, «e che e' stato possibile trarre profitti, provocando danni economici ad altri operatori sul mercato, come succede nei casi di aggiotaggio».

29/03/2008 12.27