Premiata ex studentessa del Classico per concorso sulla legalità

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. "Ma tu del Rolex che te ne fai?" E' l'interrogativo che ha fatto da spunto al concorso bandito lo scorso anno dalla Provincia dell'Aquila sui temi della legalità e rivolto agli alunni iscritti all'ultimo anno delle scuole superiori del territorio provinciale.

Ieri mattina, presso l'aula magna del Liceo Classico "Ovidio", si è svolta la cerimonia di premiazione. Davanti agli studenti del primo liceo, erano presenti l'assessore provinciale alle Politiche Sociali e Turismo, Teresa Nannarone, il direttore del carcere di Sulmona, Sergio Romice, e il preside dell'istituto Giuseppe Evangelista . E poi la stessa vincitrice del concorso, Vania D'Agostino, ex alunna del III C, ora al primo anno di Filosofia all'Università di Pisa.
Un concorso che ha di nuovo puntato la sua attenzione sulle scuole e Sulmona, come ha ricordato l'assessore Nannarone, si è dimostrata ancora una volta all'altezza di temi importanti.
«La risposta che c'è stata al concorso è stata forte –ha detto la Nannarone-e segno che non solo a scuola, ma anche nelle famiglie, se ne parla e discute molto. I temi presentati sono stati quasi poetici».
La frase che ha fatto da slogan al concorso è la stessa che il camorrista, Mario Savio, detenuto nel carcere di Sulmona, ha rivolto in tv a suo figlio.
Un interrogativo in cui c'è tutto il dramma dell'uomo e preso a prestito proprio per far riflettere i giovani e rendere viva la loro risposta sui temi forti della legalità, perchè - ha detto Nannarone- il carcere «non è una discarica sociale, ma luogo importante di confronto e sensibilizzazione soprattutto per i giovani».
Da quella frase, dunque, che ha messo in comunicazione scuola e carcere, è nato il racconto intenso di Vania D'Agostino: la vincitrice del concorso ha messo l'accento sul clima di superficialità in cui vivono i giovani di oggi e sulla necessità di riaffermare la giustizia come "valore", di cui la legalità è solo il riflesso.
Soddisfatto anche il preside, che ha ringraziato la vincitrice per aver dato modo di collegare la realtà "corposa" come quella di via Lamaccio alle tematiche che ricorrono nelle discussioni dei giovani. Un tema che il Liceo Classico sta seguendo con più iniziative e il mese prossimo si terrà un incontro con il giudice del Tribunale dei Minori, il dott. Venezia, per parlare ancora di diritti umani e legalità.

Angela Di Giorgio 29/03/2008 11.03