Chieti, la filovia e la vergogna infinita in tv a Le Iene

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Chieti, la filovia e la vergogna infinita in tv a Le Iene
CHIETI. La vicenda della filovia di Chieti, pronta, quasi collaudata e mai partita è finita a le Iene di Italia Uno. Qualche mese fa Mauro Casciari aveva bussato alle porte del Comune della città, incontrato il sindaco Francesco Ricci e l'assessore ai trasporti Luigi Febo. Ieri la messa in onda della puntata che esporta meglio di qualunque Fastivalbar la realtà socio-amministrativa del capoluogo. Peraltro gratis.

Nessuno ci ha fatto una bella figura: il Comune non ha saputo spiegare i motivi del ritardo colossale e il sindaco Ricci ha tentato di salvarsi annunciando l'avvio della linea per il 1° maggio. Figuraccia anche per gli uffici competenti (Ustif) di Chieti («noi non ne sappiamo niente»), Pescara (11 uffici vuoti senza nemmeno un responsabile) e di Roma («non abbiamo nessuna pratica per la filovia di Chieti»)
Il povero Casciari è stato rimbalzato da un ufficio all'altro senza capire che fine farà questa filovia. Armato di pazienza, avvolto da un simbolico filo di autobus ha cercato di dipanare tutti i dubbi, senza però riuscirci. E quello che è saltato fuori è la completa incompetenza di chi dovrebbe gestire l'intera situazione e non riesce a venirne a capo. Da decenni.
Le telecamere di Italia 1 hanno mostrato anche i mezzi: si è arrivati all'autorimessa seguendo i fili che sono in città: «ci sono pali e fili ovunque, ma passano solo autobus», ha detto con sorriso sarcastico la Iena.
E una volta arrivati ai nuovi mezzi non è stato proprio un sollievo: «sono nascosti ma ci sono», ha mostrato Casciari, «sono tutti immatricolati ma fermi e aperti».
Infatti lui ci sale a bordo senza che nessuno gli dica niente. «C'è anche scritto il percorso» su ogni singolo mezzo, «sono pieni di ragnatele», «stanno marcendo in mezzo alle erbacce».
La Iena ha incontrato poi anche un ex autista che ha raccontato come il servizio sia stato sospeso «momentaneamente dal 1° gennaio 1993».
Ma da quel giorno nessuno ha visto più un filobus, come confermano dei ragazzini affacciati dalla finestra di una scuola: «da quando sono nato non ne ho mai visto uno…».
Si arriva poi alla società Panoramica e Casciari chiede di avere informazioni sugli orari dei filobus.
Gli addetti lo guardano dubbiosi e forse non si sono nemmeno resi conti che li stava prendendo in giro.
«La linea è completa», gli assicurano dall'azienda di trasporti, «bisogna solo collaudarla e questo passo spetta al Comune di Chieti».
Ha inizio così il solito rimpallo infinito di responsabilità dove un ufficio alza le mani e sostiene che le competenze siano di un altro ufficio.
Ma la Iena non si arrende, e sempre più intrecciato nei fili gira come una trottola.
Al Comune l'assessore ai trasporti Febo sostiene che stanno aspettando il via libera dall'Ustif (ufficio speciale trasporto impianti fissi), l'Ustif di Chieti dice che è competente l'Ustif di Pescara. Ed è proprio in questi ultimi uffici che si arriva all'apoteosi. Ben undici stanze sono completamente vuote: alle 11.15 di mattina nessuno è al suo posto. Le luci sono tutte accese e il riscaldamento va. Ma nessuno è seduto alla scrivania. «Ci credo che ci vogliono 15 anni per un collaudo», sentenzia la Iena, «qui non lavora nessuno».
Arriva poi qualcuno che spiega che «il direttore è in ferie, la direttrice è uscita un attimo» e tutti i tecnici sono fuori «per lavoro», ovvio.
Così non resta altro da fare che andare negli uffici nazionali di Roma, ma c'è un altro buco nell'acqua: «non abbiamo nessuna pratica per il collaudo della filovia di Chieti. E' competente l'ufficio di Pescara». Ah, l'ufficio di Pescara, quello vuoto….insomma meglio rassegnarsi.
Le Iene fanno solo l'ultima capatina in Comune. Il sindaco Ricci assicura che il 1° maggio la filovia entrerà in funzione. «Se non sarà così l'assessore non sarà più tale».
Sembra essere arrivati quindi alla soluzione del problema.
Ma implacabile arriva il commento dell'ex autista incontrato ad inizio servizio: «dicono sempre che sarà il 1° maggio, ma non ci dicono mai di quale anno…»

Alessandra Lotti 29/03/2008 9.25

IL VIDEO DEL SERVIZIO DELLE IENE