Castello di Rosciano, l'allarme di Italia Nostra: «restauro errato»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSCIANO (PE). Il recente restauro, non ancora concluso, del castello di Rosciano suscita non poche perplessità nell'associazione Italia Nostra.

«Una corretta metodologia del restauro conservativo avrebbe dovuto prevedere, prima delle fasi operative, una diagnosi del manufatto», ha spiegato Giancarlo Pelagatti.
L'immagine attuale dell'edificio, sempre secondo Pelagatti, «farebbe supporre che sia stato approvato un progetto e messa in opera una prima fase dei lavori senza una conoscenza della storia del monumento, in particolare della torre, e senza quella diagnosi preliminare che indirizza all'applicazione di corrette tecniche e procedure d'intervento».
Italia Nostra fa riferimento all'intervento sulle mura basamentali, «in cui è visibile la metodologia adottata ed il risultato ottenuto, tutt'altro che conservativo e fin troppo invasivo e non reversibile». Le stuccature del paramento in pietrame «sono state effettuate con malte cementizie di colore chiaro, non compatibili con le murature e l'aspetto originario, in rilievo e con fughe incassate». Dopo l'intervento, sostiene Pelagatti, «non sono più riconoscibili le eventuali sostituzioni o le integrazioni fatte nel tempo in corrispondenza delle lacune, poichè non si rileva in nessun punto delle superfici trattate la presenza di parti in sottosquadro».
Italia Nostra parla chiaramente di «scelte non adeguate, soprattutto cromatiche», così che la torre ha visto alterato il suo carattere architettonico, «con una perdita dell'effetto bugnato dei conci di pietra presenti agli spigoli e della stessa visibilità del basamento. Non si rileva, inoltre, traccia di opportune azioni d'intervento di consolidamento».
Da una prima indagine, che comunque andrebbe approfondita ed effettuata in maniera più diretta e ravvicinata, gli esperti scorgono ancora «la mancanza di parti di materiali originarie o similari, smontate e rimontate, interessate da possibili interventi di "cuci-scuci"».
Italia Nostra considera questo intervento «non equilibrato» e, soprattutto, «contrario alla storia e al decoro dei centri storici minori e di quei monumenti che, da sempre, sono generatori strutturali del tessuto urbano, catalizzatori di eventi storici, luoghi d'identità culturale».

26/03/2008 11.25