Il Tar:«il sindaco può mandare a casa un assessore a sua discrezione»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

549

PIANELLA. Il sindaco ha pieni poteri nei confronti dei propri assessori che nomina e dunque può revocare i loro mandati in qualunque momento. Questo perché prima che atti amministrativi le nomine degli assessori sono atti politici.
Con questa motivazione il Tar Abruzzo ha messo fine alla diatriba tra l'ex assessore di Pianella Filippone e il sindaco uscente D'Ambrosio.
Il ricorso presentato dall'ex assessore del Comune di Pianella Gianni Filippone contro il decreto di revoca dall'incarico firmato dal sindaco, Giorgio D'Ambrosio è stato rigettato.
Il dispositivo, varato nella seduta dello scorso 20 marzo, è stato ufficializzato stamane alle parti in causa.
In sostanza l'ex assessore Filippone aveva impugnato il decreto di revoca, firmato dal sindaco D'Ambrosio lo scorso 7 gennaio, nonché tutti gli atti consequenziali, tra cui la nomina ad assessore comunale di Taddeo Manella. Il ricorso è stato debitamente esaminato dai giudici del Tar che hanno però deciso di rigettare in toto l'atto giudiziario di Filippone, «considerato – si legge tra l'altro nel dispositivo – che, secondo la più recente giurisprudenza, condivisa da questo Collegio, la revoca di un assessore costituisce un atto altamente discrezionale a contenuto sostanzialmente politico e solo indirettamente e secondariamente amministrativo. Inoltre – prosegue ancora il dispositivo – la motivazione della revoca, cioè l'impossibilità di una serena prosecuzione dell'attività della giunta municipale, ancorchè succinta, risulta corretta e sufficiente, anche in quanto corroborata dalla documentazione versata in atti».

25/03/2008 15.46