Sitindutrie, incertezza sul destino dello stabilimento peligno

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Ancora fumata nera sul futuro dello stabilimento sulmonese della Sitindustrie. Nell’incontro svoltosi ieri mattina nella sede della Regione a Pescara tra i sindacati di categoria e gli assessori al lavoro di Regione e Provincia, Fernando Fabbiani ed Ermanno Giorgi, l’unica decisione presa è stata quella di un rinvio.
«La Regione si è impegnata a convocare l'azienda subito dopo Pasqua» ha riferito, poche ore dopo l'incontro, Dante Carrabia della Cisl-, «e solo dopo saremo richiamati e potremo passare ad un vertice congiunto tra proprietà e sindacati».
Dunque, resta immutata la situazione del sito industriale peligno, dopo che da mesi i sindacati avevano più volte fatto pressioni all'azienda per scoprire le carte sul piano industriale previsto per Sulmona.
«Oggi abbiamo esposto tutte le nostre motivazioni alla parte politica, facendo presente che l'azienda si sta dimostrando restia a presentare il piano industriale», ha spiegato ancora il rappresentante della Cisl.
Un ritardo che ora si fa, però, sempre più difficile da digerire per sindacati e lavoratori, considerato che le prossima commessa su cui lo stabilimento sta lavorando a pieno regime scadrà per maggio 2009.
Termine oltre il quale, ha ammesso Carrabia, «tutto è possibile, anche la cassa integrazione».
«Noi vogliamo avere garanzie di cosa accadrà. Per ora sappiamo solo che, se le commesse non dovessero arrivare, l'azienda a parole ha prospettato una piccola riconversione del sito. Il problema- ha concluso Carrabia- è che, in questo caso, non sarebbe garantito un impiego per tutti i 191 lavoratori dell'organico, 170 lavoratori diretti e 30 interinali».
«Scopo della richiesta di incontrare i responsabili dell'azienda non è solo quello di garantire le maestranze per il loro futuro - ha precisato l'assessore Fabbiani - ma anche quello di sollecitare l'azienda ad avanzare eventuali proposte per cogliere le opportunità offerte dal protocollo d'intesa sottoscritto di recente al Ministero dello Sviluppo economico che apre prospettive per un accordo di programma finalizzato al rilancio e allo sviluppo economico dell'area della Valle Peligna e dell'Alto Sangro».

Angela Di Giorgio 20/03/2008 8.25