Incarichi professionali:dopo la protesta il Comune vara i bandi ma la procura...

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Incarichi professionali:dopo la protesta il Comune vara i bandi ma la procura...
PESCARA. Una lettera-esposto partita il 28 febbraio scorso dall'ordine degli ingegneri d'Abruzzo, e un nostro articolo dell'8 marzo pare siano bastati per produrre un risultato unico: la pubblicazione di ben sei bandi per l'affidamento di incarichi professionali nell'ambito di appalti pubblici del Comune. Una rarità parrebbe, almeno a sentire ingegneri e architetti i cui ordini hanno inviato un esposto in procura per segnalare presunte irregolarità.
Alcuni giorni fa magicamente sono comparse sul sito del Comune le gare pubbliche. Le delibere del dirigente del settore, Pierpaolo Pescara sono datate 5 marzo, esattamente un giorno dopo che le lettere degli ordini professionali erano state protocollate. Ma la procura avrebbe già registrato molte delle stranezze segnalate.

Ma cosa era successo?
Nell'esposto a firma del presidente dell'Ordine degli ingegneri, Antonio Bellizzotti, poi ripreso immediatamente dal presidente degli architetti, Marco Volpe, si denunciava una pratica vietata dalla legge denominata in gergo "spacchettamento".
La legge prescrive che si debbano espletare gare pubbliche per gli affidamenti professionali per incarichi di progettazione, sicurezza, direzione lavori per importi superiori ai 100mila euro.
L'importo dell'incarico è in proporzione ai lavori da effettuare.
E, nonostante i molteplici appalti milionari in città, ingegneri e architetti hanno denunciato che negli ultimi cinque anni non hanno ricevuto «nemmeno una comunicazione di bando».
Gli ordini nella loro lettera al Comune ricordavano che la procedura dello "spacchettamento" è vietata dalla legge.
Cioè non si può suddividere un incarico «artificiosamente» in altri sottoincarichi così da rimanere sotto la soglia dei 100mila euro ed evitare strumentalmente la gara pubblica (dunque affidare in maniera diretta).
Così, nostre fonti avevano parlato di «stessi professionisti» che lavoravano costantemente con il Comune nonostante leggi precise impongano «la rotazione e la non discriminazione».
Messaggio recepito a tempo di record, parrebbe, tanto che il dirigente del settore lavori pubblici, Pierpaolo Pescara, meno di 24 ore dopo si è affrettato a firmare ben sei bandi pubblici con i quali si selezionano i migliori professionisti per lavori che riguardano alcuni dei prossimi lavori da effettuare.
Tra questi però non figurano quelli indicati dagli ordini come il pubblicizzatissimo ponte del mare o l'appalto per la ristrutturazione dello stadio (lavori per 10 milioni di euro).
Nel primo caso gli incarichi per la sicurezza sono andati allo studio Carulli di Sant'Eusanio del Sangro, gli impianti elettrici allo studio Proima di Montesilvano, per la geologia ci si è rivolti a Ermenegildo Rossetti, per la geotecnica all'Ingegner Bruno Bianco e per il progetto esecutivo allo studio De Miranda associati di Milano.
La direzione dei lavori è stata affidata all'architetto Pierpaolo Pescara (dirigente del Comune), all'ingegnere Giuliano Rossi, all'architetto Piergiovanni Febo, al geometra Sergio Di Pietrantonio, al geometra Lorenzo Tini. Per quanto riguarda gli incarichi per i lavori dello stadio sarebbero già stati ufficialmente affidati ma nella zona non vi è traccia del cartello obbligatorio. Sulla questione che pure pare rilevante nessuna forza politica si è espressa o ha ritenuto opportuno chiedere spiegazioni con apposite interrogazioni. Una mossa molto strana quella dell'amministrazione comunale che in qualche modo non fa che ammettere i propri errori passati, sancendo inoltre, un apparente cambio di rotta. E che sia una novità basta ritornare nella pagina del sito istituzionale del Comune (quella dedicata ai concorsi)  per vedere che selezioni del genere davvero non sono state mai fatte (proprio come avevano lamentato gli ordini professionali).
Che qualcosa sia successo a rompere l'idillio lo raccontano diverse persone dell'ambiente che addirittura sono pronte a giurare che altri incarichi fossero già pronti e già affidati utilizzando la procedura del passato, salvo poi fare marcia indietro ai primi sentori di "rivolta".
Una scelta prudenziale, forse, per non tirare troppo la corda. Una marcia indietro inusuale che ricorda molto l'appalto dell'area di risulta… Ma se di errori si è trattato, per il passato bisognerà comunque risalire ai responsabili e soprattutto capire per quale ragione certe norme non sarebbero state rispettate.
Bisognerebbe sapere anche come mai nessuno abbia fatto notare l'enorme errore.
Chi doveva controllare perché non ha sollevato obiezioni?
Di sicuro i risultati hanno permesso una serie di ripetizioni di incarichi per alcuni professionisti che sembra abbiano avuto la meglio più e più volte, mentre altri nomi non compaiono mai.
E parliamo di incarichi professionali diretti per centinaia di migliaia di euro.

Ma l'andazzo non sarebbe passato inosservato alla procura che sta già indagando sul settore dell'urbanistica e dei lavori pubblici, degli accordi di programma e degli appalti.
La stranezza sarebbe stata già notata diversi mesi fa probabilmente nello studio delle carte sequestrate dalla Squadra mobile nell'ambito dell'inchiesta sulla politica e che per ora giace.
Un metodo parrebbe molto sfruttato a Pescara a differenza di Montesilvano dove "certe sottigliezze" invece venivano tralasciate per concedersi agli affidamenti diretti dell'intero appalto alla luce del sole.
Ora quell'esposto degli ordini degli ingegneri e architetti potrebbe finire tra le decine di faldoni accantonati in procura sulla maxi inchiesta pescarese sulla politica e le presunte tangenti e dare nuovi impulsi alle indagini.

I BANDI PUBBLICATI

Le gare pubbliche per gli affidamenti degli incarichi riguardano sei opere pubbliche.

1) Completamento dei lavori di raddoppio ponte Villa Fabio e rotatoria di connessione alla strada pendolo, determina dirigenziale 5 marzo, importo complessivo dell'opera 1 milione 480mila, 44 mila per la sicurezza, spese tecniche 72mila euro.

2) Attraversamento ferroviario via Feltrino e via Aldo Moro, determina
5 marzo, importo complessivo 1milione 750 mila euro, 35mila euro per la sicurezza, 82mila euro spese tecniche.

3) Parcheggio di scambio Pescara sud e viabilità di connessione, determina 5 marzo, importo totale 5,3 milioni, 53 mila euro per la sicurezza, 120mila per le spese tecniche.

4) Costruzione del ponte nuovo fiume Pescara, determina 5 marzo, importo complessivo 6,8 milioni, 68.500 sicurezza, 120mila le spese tecniche.

5) Costruzione strada pendolo e viabilità di connessione da via Fonte Romana a ponte Villa Fabio, determina 5 marzo, importo complessivo dei lavori 1,7 milioni, 35 mila euro per sicurezza, 76mila euro per le spese tecniche.

6) Completamento di intervento per la valorizzazione urbana di via Tiburtina fino alla ferrovia. La determina è datata 10 marzo. Importo complessivo 1 milione di euro, 27 mila per la sicurezza e 38mila per le spese tecniche.

18/03/2008 10.00

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14279]IL NOSTRO ARTICOLO SULL'ESPOSTO DEGLI ORDINI ALLA PROCURA [/url]