A Manoppello finito il viaggio di tre spacciatori e di 5,2 kg di eroina

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. 3 arresti, 5 chili e 200 grammi di droga e oltre 40 mila dosi ricavabili. Nello scorso week end operazione proficua per gli uomini della Mobile diretti da Nicola Zupo.
In manette sono finiti tre giovanissimi: Manuel Catapano, 22enne di Pescara, Francesco Basilisco, 22enne di Pescara, e Milos Cvetic, 27enne di Belgrado, residente a San Martino della Marrucina (Chieti).
Per loro nessun precedente ma una attività di smercio di droga da far invidia. Probabilmente la droga era appena arrivata nelle loro mani e il loro lavoro è finito prima del tempo, proprio a causa dell'intervento della Polizia.
Tra sabato e domenica notte sono stati intercettati a bordo di una Mercedes classe A lungo l'autostrada A 25 all'altezza di Manoppello.
Quell'alt intimato dagli agenti, per loro, è stato la fine del viaggio.
In realtà la macchina era attesa dagli inquirenti che la seguivano già da un po'. Forse per questo i tre hanno pensato di deviare il loro itinerario che probabilmente doveva concludersi a Pescara e prendere la direzione di Roma.
«Presumibilmente», ha spiegato questa mattina in conferenza stampa il dirigente della Mobile, Nicola Zupo, «la droga è arrivata in Italia dall'Est Europa ed era destinata a Pescara, ma nel momento in cui i tre si sono accorti di essere seguiti si sono diretti verso Roma».
E per nascondere l'importante carico avevano ideato anche uno stratagemma che li facessi passare inosservati: «avevano coperto l'eroina con uno strato di dentifricio», ha spiegato ancora Zupo, «e l'hanno nascosta sotto il sedile dell'auto e i panetti erano legati tra loro con uno spago. Questo indica che nei passaggi precedenti i panetti erano stati infilati in qualche punto difficilmente raggiungibile di un'automobile, dal quale si poteva sfilare solo il primo e, tirando la corda, tutti gli altri».
Secondo la ricostruzione degli agenti il carico di droga era arrivato da poco nelle mani dei tre, tanto che non ci sarebbe stato nemmeno il tempo di tagliare il nastro.
La Classe A era entrata in autostrada a Padova.
Il prezzo pagato dai tre corrieri per questo "carico" sarebbe di almeno 60mila euro.
Zupo ha sottolineato come sia «importante bloccare il trasporto di droga perche' cosi' gli spacciatori hanno maggiore difficolta' a procurarsela. Qui - ha aggiunto - i corrieri hanno problemi a venire perche' piu' volte sono stati fermati e dall'inizio dell'anno la droga sequestrata dalla Mobile e' stata pari a 40 chili».


17/03/2008 14.03