Sgominata da Carabinieri di Pordenone la banda di rapinatori-ambulanti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PORDENONE. La banda, composta da dieci giovanissimi pugliesi, aveva messo a segno numerosi colpi tra Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Ma all'alba di questa mattina i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pordenone hanno raso al suolo l'attività criminale. RICICLAGGIO: OPERAZIONE "RE MIDA", GDF ARRESTA 4 PERSONE
Dicevano di essere venditori ambulanti e grazie al loro finto lavoro si spostavano con estrema facilità.
Utilizzavano per le loro trasferte un autocarro di colore rosso adibito al trasporto della legna.
Una volta compiuta la rapina si nascondevano e scappavano a bordo di altre vetture in attesa.
E' stato proprio il camion di colore rosso a mettere sulle loro tracce i Carabinieri in quanto il mezzo era stato notato posteggiato più volte in città diverse dove venivano poi effettuate le rapine.
L'operazione denominata "Carmine" ha portato questa mattina ad una serie di provvedimenti restrittivi in carcere e perquisizioni, che vede coinvolti in tutto 10 soggetti di Cerignola (Foggia) accusati a vario titolo di rapine aggravate.
Secondo quanto riferito questa mattina dagli inquirenti si tratta di una banda composta da giovanissimi rapinatori, tutti sui 20 anni, che aveva la sua base in Puglia ma poi si spostava in tutta Italia per mettere a segno i colpi, preferibilmente presso istituti bancari con la tecnica del taglierino.
Questa mattina all'alba sono stati arrestati due giovani, mentre per altri due i militari hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere per concorso in rapina aggravata.
Altre sei persone sono infine indagate in stato di libertà per favoreggiamento.
I militari di Pordenone hanno cercato di ricostruire i vari colpi messi a segno: sarebbero in totale 8 compiuti dall'11 gennaio 2007 al 20 febbraio scorso tra Pescara, Mantova, Parma, San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), Chieti, Arzene (Treviso), Bannia di Fiume Veneto e Maniago (Pordenone).
Le indagini erano partite il 19 giugno scorso da Arzene, giorno in cui era stata effettuata l'ennesima rapina. Alcuni testimoni che avevano assistito alla fuga dei rapinatori avevano parlato proprio del camion di colore rosso.

17/03/2008 14.03

RICICLAGGIO: OPERAZIONE "RE MIDA", GDF ARRESTA 4 PERSONE

ABRUZZO. Sgominata dai Finanzieri di Belluno e dalla Polizia Valutaria di Roma una vera e propria associazione a delinquere operante a livello internazionale finalizzata all'emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, truffa, riciclaggio ed usura.
Le indagini hanno portato all'arresto di 4 persone e hanno permesso di individuare in Veneto, Lazio, Abruzzo, Lombardia 18 società e ditte cosiddette "cartiere/filtro", nonche' 7 societa' estere di comodo aventi sede in Germania e Svizzera.
Il valore complessivo delle operazioni, sinora accertate, relative a fatture per operazioni inesistenti ammonta a circa 10 milioni di euro oltre al versamento dell'imposta evasa.
Nel corso delle fasi finali dell'operazione le Fiamme Gialle hanno impegnato circa 180 militari, eseguendo 60 perquisizioni in Veneto (29), Lazio (16), Lombardia (9), Abruzzo (5) e Umbria (1), procedendo al sequestro di 11 conti correnti bancari con un saldo di oltre 1 milione e mezzo di euro, 2 autovetture di grossa cilindrata (una Bentley Continental GT e una Porche 911 Carrera 4S cabrio) quali proventi dell'attivita' illecita ed ingente documentazione bancaria, contabile e societaria anche di societa' residenti in "Paesi off-shore".
Le indagini, che hanno coperto un arco di tempo che va dal 2006 al 2007, hanno permesso di accertare che il sodalizio gestiva in Italia ed all'estero societa' operanti in vari settori commerciali che venivano impiegate per emettere ed utilizzare fatture per operazioni inesistenti.
L'associazione non si limitava ad evadere il fisco gonfiando le voci di spesa dei rispettivi bilanci, ma aveva anche lo scopo di presentare allo sconto fatture false presso alcuni istituti di credito, avvalendosi di funzionari compiacenti, per ottenere anticipazioni di ingenti somme di denaro.


17/03/2008 14.03