Inaugurazione Sangritana, il primo fischio del capotreno…e non solo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Poco dopo le 11.30 di sabato scorso è arrivato il primo treno della Ferrovia Adriatico Sangritana nella nuova stazione di Lanciano. Ad accogliere il convoglio nella città frentana è stato il presidente del Senato, Franco Marini. Contestato il presidente Del Turco.

La corsa speciale, partita da Pescara alle 10.53, tra le numerose autorità, ha ospitato anche il presidente della Regione e quello della Sangritana.
In apertura la benedizione del vescovo della diocesi Lanciano-Ortona. Ma nell'occasione è stata anche inaugurata la nuova linea ferroviaria San Vito-Lanciano.
Una tratta di poco più di nove chilometri con un tempo di percorrenza di circa 9 minuti.
Ben 18 minuti in meno del tempo di percorrenza della vecchia linea.
«Quando per completare un'opera si impegnano venti anni - ha esordito il presidente della Regione - è giusto festeggiare ma occorrerebbe anche riflettere su queste cose. In fondo, la storia di questo tratto di ferrovia - ha aggiunto - è un pò anche la metafora dei nostri problemi al governo regionale. Queste sono le difficoltà che abbiamo dovuto fronteggiare ed a questi guasti abbiamo dovuto mettere riparo».
Il presidente ha poi voluto ringraziare l'assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble (appena dimessosi per correre alla Camera dei deputati) per il suo lavoro.
«L'arrivo di un treno, in qualunque posto del mondo, - ha ripreso - è un segnale importante. Il segno di un lavoro che comincia, che preannuncia nuovo sviluppo, dinamismo ed al tempo stesso la capacità di realizzare opere importanti per la crescita del territorio».
Per l'ammodernamento della tratta ferroviaria S.Vito-Lanciano, la realizzazione del nuovo impianto di stazione e del nuovo deposito-officina ed infine per l'armamento ferroviario e l'elettrificazione della tratta stessa, c'è stato un investimento pari a 39 milioni e mezzo di euro.

NON SONO MANCATE PROTESTE

Ma ad accogliere Del Turco anche fischi. Quelli dell'associazione Culturale Frentania Provincia che ha messo in atto, nel corso dell'inaugurazione «una pacifica forma di protesta per contestare il Governatore Del Turco responsabile unico dell'arrivo dei rifiuti campani e il più pericoloso sostenitore della realizzazione del Centro Oli di Ortona».
Una ondata di fischi frentani «che il Governatore ricorderà ogni qual volta tornerà nel nostro territorio», ha spiegato il presidente dell'associazione Pino Valente.
Fischi riservati solo all'Onorevole Del Turco anche a nome di tanti frentani che contestano il progetto di realizzazione di un'unica holding regionale dei trasporti «che vuole dire solo una cosa per il nostro territorio: lo scippo di un'azienda storica quale la Sangritana».

AN: «ERA TUTTO PRONTO DA MESI»

«Dal 10 dicembre 2006 era già tutto pronto ma la presidente Loredana Di Lorenzo pur di contraddire quanto effettuato dalla precedente amministrazione non si è fatta scrupolo di modificare i regolamenti imboccando un vicolo cieco e perdendo inutilmente tempo prezioso».
Ad intervenire così è stato Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An, che ha sottolineato la strumentalità dell'inaugurazione. «Con l'avvicinarsi delle elezioni politiche ci si affretta a tagliare nastri ingialliti in assenza di un adeguato servizio rivolto all'utenza. Poco importa, infatti, se resta insoluto il problema dei collegamenti con la nuova stazione decentrata di via Bergamo con il centro urbano. A tutt'oggi la Regione non ha concesso il necessario aumento del chilometraggio di percorrenza del servizio urbano e la Sangritana sarà costretta a mettere a disposizione un bus navetta tra la vecchia e nuova stazione con forte incidenza dei costi e relativo disagio per gli utenti».