Stadio pronto ma la Teramo calcio gela tutti: «noi lì non ci andiamo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Ieri il sindaco Gianni Chiodi ha firmato l'ordinanza per l'apertura ufficiale del nuovo stadio a Piano D'Accio. Adesso arriva la Teramo Calcio ha gelare gli animi: «lì noi non ci andiamo».

TERAMO. Ieri il sindaco Gianni Chiodi ha firmato l'ordinanza per l'apertura ufficiale del nuovo stadio a Piano D'Accio. Adesso arriva la Teramo Calcio ha gelare gli animi: «lì noi non ci andiamo».


Vogliono continuare ad allenarsi al vecchio stadio e così stanno rovinando la festa al sindaco che meno di ventiquattro ore fa ha fatto sapere che il nuovo impianto è a disposizione per partite e allenamenti.
«Apprendiamo con piacere dell'autorizzazione del sindaco di Teramo legata all'apertura del nuovo Stadio», fa sapere la società in un comunicato stampa. «Come noto, l'utilizzo dello stesso viene regolamentato da una convenzione con la società Verde Bosco Srl, in forza della quale la scrivente ha chiesto, e chiede ancora, che siano ottimizzati i rapporti per la fruizione della struttura».
Ma fino a quel momento, ovvero fino a quando non si riuscirà a trovare «una migliore intesa» la Teramo calcio non trasloca.
Inizia così un braccio di ferro il gestore e la squadra: quest'ultima, inoltre, ha già ricevuto nei giorni scorsi, proprio dalla Verde Bosco il nulla osta all'utilizzo dell'impianto per il prosieguo della stagione sportiva 2007/08.
E non c'è solo questo a rovinare il momento d'oro che ieri l'amministrazione aveva salutato con entusiasmo ricordando anche i tempi record per la realizzazione dell'impianto.
Infatti ci sono problemi anche per l'inaugurazione ufficiale della struttura in programma per il 22 marzo.
Quella data slitterà sicuramente perché mancano ancora gli ultimi dettagli e con la imminente Pasqua alle porte si potrebbe slittare anche a maggio per la prima partita.

14/03/2008 10.59

TERAMO VIVI CITTA': «PAOLONI, GIOCATE Lì IL 22»

L'associazione Teramo Vivi Città chiede alla Teramo calcio di fare un passo avanti e risolvere la situazione. «Invitiamo il presidente della Teramo Calcio, Paolini», scrivono in una lettera, «ad un ripensamento proprio in nome dell'amore che lui ha più volte dichiarato di avere per Teramo».
E per questo l'associazione chiede «un gesto di grande teramanità», ovvero «giocare il 22 marzo nel nuovo stadio sarebbe una bellissima festa dello sport, che premierebbe lei, i giocatori, i tifosi e tutta la città di Teramo».
L'associazione sottolinea inoltre che lo stadio realizzato dalla Verdebosco dell'imprenditore Sabatino Cantagalli «è un fiore all'occhiello ed un vanto per tutta la città» e precisa di comprendere le due prese di posizione: «Cantagalli si avvale di una convenzione che lo porta ad essere il beneficiario degli incassi pubblicitari ma allo stesso tempo è anche comprensibile l'amarezza della Teramo calcio, che forse si trova a pagare gli errori fatti in passato da altre persone».

15/03/2008 9.46