Centraline elettriche sul Pescara, respinto dal Tar il ricorso dei residenti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Centraline elettriche sul Pescara, respinto dal Tar il ricorso dei residenti
PESCARA. Il Tar di Pescara ha respinto il ricorso promosso da alcuni cittadini e dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Marevivo, Mila/Donnambiente, Eva-Ecoistituto Verde Abruzzese nei confronti della Sidital Srl, Enel e Arta. I residenti della zona si opponevano al progetto delle centraline idroelettriche sul fiume Pescara, in territorio di Spoltore, Cepagatti, S.Giovanni Teatino.
Il ricorso aveva per oggetto l'autorizzazione rilasciata per la costruzione e l' esercizio di due impianti di produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica (potenza 4,5 Mw), in località S. Teresa di Spoltore e Villanova di Cepagatti.
I ricorrenti sono i proprietari terrieri delle aree interessate, che hanno vocazione agricola, cui si sono aggiunti l'associazione Italia Nostra ed altre.
La procedura seguita è quella speciale e si è conclusa con l'autorizzazione unica (art. 12 d. lgs. n.387/2003) per la costruzione e l'esercizio del Parco per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Proprio contro questa decisione hanno fatto ricorso i residenti della zona.
Il progetto è composto da due centrali idroelettriche ad acqua fluente, che sfrutta il salto artificiale, creato con sbarramento, ed altre opere: conca di navigazione, cinque palancolate a sottofondo profondo, edifici fuori terra, un corpo centrale fuori terra strutturato su 15 pilastri autoportanti in acciaio, canali di restituzione, sistemazioni spondali originarie, scale dei pesci e opere di viabilità, tracciato linee elettriche con cavo interrato di 20 kw per due Km, due sbarramenti sul fiume Pescara con prelievo di 50mc/sec. di acqua).
Nella sentenza il Tar ricorda che a favore del progetto sono arrivati i pareri del comitato per i Beni Ambientali, i nulla osta del comitato e la compatibilità idraulica da parte del Servizio gestione e tutela della risorsa acqua, nonché il disciplinare di concessione idrica del Servizio tecnico di Pescara e relative concessioni
Le previsioni urbanistiche di zona sarebbero state, ad avviso dei residenti che hanno presentato il ricorso, eluse, trattandosi di area agricola, e sarebbe stata quindi necessaria una variante.
Ma la legge, si chiarisce nella sentenza del Tar, prescrive espressamente che opere come queste, «essendo di pubblico interesse ed utilità, nonché indifferibili ed urgenti, possono trovare collocazione nella zona agricola senza bisogno di alcuna variante».
«L'aspetto centrale della questione», si legge ancora nella sentenza, «è rappresentata dall'impatto ambientale. Essendovi stati i pareri favorevoli delle province di Chieti e Pescara (parere che ha assorbito la stessa aderenza ai piani territoriali provinciali), non occorreva la VIA, che nel caso di specie sarebbe facoltativa».
Per tutti questi motivi il ricorso è stato respinto e i residenti devono arrendersi alla realtà.

13/03/2008 11.27

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