Carcere di Sulmona, sei unità in arrivo per il Reparto operativo mobile

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Era stato sciolto all’inizio dell’anno e da allora i sindacati della Polizia Penitenziaria hanno cominciato la loro battaglia. Le 15 unità del ROM (Reparto Operativo Mobile), personale specializzato per il contenimento dei collaboratori di giustizia, era stato sostituito con agenti penitenziari in organico nell’istituto di Sulmona.
Ora, dopo le continue trattative con il Provveditore Regionale, è arrivato l'accordo: entro la fine del mese arriveranno sei unità, quattro dalla regione e due da Roma.
Qualche mese fa la denuncia fatta a PrimaDaNoi.it dalla Uil Penitenziari Abruzzo sullo scioglimento del Rom (Reparto Operativo Mobile), uno scioglimento programmato e che era arrivato come un macigno sul corpo della Polizia Penitenziaria, chiamato a sostituire, con proprie unità, personale altamente formato. Senza alcuna preparazione e con un sovraccarico di lavoro per gli agenti.
Dopo una dura vertenza sostenuta da tutti gli organismi sindacali della Polizia Penitenziaria (Cgil, Cisl, Uil, Sappe, Osapp) con il Provveditore Regionale, finalmente venti giorni fa si è arrivati ad un accordo: saranno, infatti, sei le unità in arrivo per il Reparto, due provenienti da Roma e quattro dall'Abruzzo.
«Siamo riusciti a raggiungere un primo risultato»- dice Gino Ciampa, delegato Cgil Penitenziari-«anche se entro la fine del mese ci aspettiamo notizie dal Provveditore regionale su altre unità». Dunque, «solo un'integrazione», precisa Ciampa, che non risolve del tutto il problema e che è stata ottenuta «grazie ad uno sforzo comune della confederazione sindacale penitenziaria».
«Consideriamo- continua Ciampa- che abbiamo gestito una situazione molto delicata, come quella del Rom, con una dotazione di personale già sotto organico».
Per circa 400 detenuti, infatti, l'istituto penitenziario di Sulmona conta oggi 328 agenti.

Angela Di Giorgio 13/03/2008 8.42