Inchiesta Sanità, stamattina nuova acquisizione di documenti all’assessorato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Inchiesta Sanità, stamattina nuova acquisizione di documenti all’assessorato
PESCARA. Nuovo blitz da parte dei Nas di Pescara negli uffici dell’assessorato alla Sanità di Pescara. L’inchiesta sugli accreditamenti delle cliniche private va avanti.
I carabinieri dei Nas questa mattina sono tornati negli uffici dell'assessorato regionale alla Sanità di via Conte di Ruvo.
Una visita non nuova. In queste ultime settimane si sta cercando di ricostruire l'operato della giunta regionale in materia di accreditamento alle cliniche private con una maxi inchiesta con diversi filoni coordinata dal procuratore Nicola Trifuoggi.
Oggi i militari hanno preso copia dei verbali della commissione ispettiva della Regione, quella che certifica i dati che arrivano direttamente dalle cliniche private.
In sostanza nei documenti che adesso gli inquirenti dovranno analizzare vi era riportato il risultato delle verifiche amministrative della Regione rispetto agli accreditamenti e le visite nelle cliniche private e dunque della quantità di denaro erogato per rimborsare quelle visite in convenzione.
La commissione è stata istituita nel 2005, e prima di allora l'accreditamento avveniva grazie ad una semplice autocertificazione compilata dalle singole aziende (anche questo caso è sotto osservazione della procura).
I verbali in questione si riferiscono agli anni 2005-2006 ed è verosimile che in questi documenti vengano riportate le incongruenze dei dati già presenti nell'esposto di Rifondazione Comunista.
Quella stessa incongruenza che poi ha portato alla chiusura dei reparti “incriminati” della clinica Villa Pini dell'imprenditore Vincenzo Angelini e la sospensione dell'accreditamento di alcuni reparti.
Lo stesso assessorato ha infatti ammesso che alcuni reparti della clinica privata non avrebbero mai ricevuto formalmente l'accreditamento che poi dà diritto al rimborso.
Il partito di Marco Gelmini aveva già denunciato nelle scorse settimane «numeri sballati» e «illogici» relativi alle schede di dimissione ospedaliera (Sdo).
La procura così sta continuando a far luce sul sistema dell'accreditamento e, giorno dopo giorno, aumenta il numero di documenti a disposizione per ricostruire l'intera vicenda e verificare se sia stato fatto tutto secondo le procedure.
Intanto l'imprenditore Angelini avrebbe presentato ricorso amministrativo al Tar avverso i provvedimenti della Regione.
Nulla ancora è trapelato circa i prossimi interrogatori del presidente Del Turco, dell'assessore Mazzocca e degli altri sette indagati per il filone di inchiesta che riguarda la liquidazione di 14 milioni alla Deutsche Bank.
12/03/2008 11.21

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