Alitalia, anche il consiglio di Stato dice no a Toto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ALITALIA. ROMA. Un altro no per Carlo Toto. Questa volta è stato il Consiglio di Stato, che si è pronunciato ieri pomeriggio e ha respinto la richiesta di sospensiva con la quale Air One chiedeva di fermare la trattativa in esclusiva tra Alitalia e Air France. Nei prossimi giorni è atteso il giudizio di merito.
I giudici escludono che il "modus procedendi" di questa seconda fase, che Ap Holdin contesta, «possa aver precostituito una posizione di illegittimo vantaggio a favore di Air France-Klm».
Per i giudici amministrativi di secondo grado alla trattativa esclusiva in corso tra Alitalia e Air France si è arrivati dopo una procedura che «si è svolta, fino al momento dell'individuazione della miglior offerta non vincolante, con modalità idonee a garantire la piena concorrenza tra i potenziali acquirenti e la parità di accesso ad ogni informazione utile», e senza che la stessa Air One «nulla eccepisse al riguardo» prima di essere esclusa.
La compagnia di Carlo Toto, inoltre, non avrebbe mosso alcun rilievo «avverso il giudizio di non adeguatezza espresso in ordine alla sua offerta non vincolante».
L'ordinanza con cui è stata respinta l'istanza cautelare avanzata da Air One, inoltre, sottolinea che la vicenda di Malpensa è «del tutto estranea» alla trattativa con Air France sulla quale i giudici amministrativi sono stati chiamati a pronunciarsi.
Il Consiglio di Stato ha giudicato «condivisibile l'impostazione di fondo» della sentenza del Tar del Lazio che in primo grado aveva rigettato il ricorso di Air One.

Contenti per questa seconda decisione sfavorevole all'imprenditore teatino sono stati i piloti dell'Anpac che si erano costituiti contro Ap Holding.
«Sono molto soddisfatto dell'esito della Camera di Consiglio di Stato», ha fatto sapere l'avvocato Carlo Pandiccia, che rappresenta nel contenzioso tre organizzazioni del personale navigante di
Alitalia: i piloti dell'Anpac e gli assistenti di volo della Anpav e Avia.
Air One, invece, fino a questo momento non ha rilasciato commenti.

VENERDI' L'OFFERTA DI AIR FRANCE

Venerdì prossimo, intanto, Air France presenterà l'offerta vincolante per l'acquisizione di Alitalia.
Secondo il giornale francese La Tribune (che cita fonti
interne) la compagnia lancerà un'offerta «accompagnata da condizioni che potrebbero rivelarsi più drastiche del previsto».
«A parte l'offerta pubblica di scambio sui titoli Alitalia», si legge nell'articolo, «che potrebbe farsi sulla base di un prezzo inferiore a quello previsto inizialmente, 35 centesimi», anche il piano di ristrutturazione, secondo queste fonti, «potrebbe ugualmente rivelarsi più drastico del previsto».
Secondo il giornale inoltre la riduzione dell'attività a lungo raggio di Alitalia «rischia di essere più dura e la soppressione di posti di lavoro anche. Altra incognita» e' la sorte di Alitalia Service che «esclusa dal perimetro di vendita, e' stata inclusa ulteriormente nel dossier».
«In queste condizioni - commenta La Tribune - il sostegno chiesto ai sindacati da Air France Klm rimane incerto così come quello della parte politica».

12/03/2008 8.42