«Falsa la storia della sindacalista aggredita da me per il giornale non gradito»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. «Nessuna 'aggressione' verbale nei confronti della rappresentante della Rsu del Consiglio regionale. Anzi, nella vicenda ad essere provocato ed aggredito sono stato io». Lo ha detto oggi in una conferenza stampa il dirigente della Regione, Giuseppe D'Urbano, direttore del Consiglio regionale, che ha evidenziato «la falsità dei presupposti di fatto sui quali l'Ordine dei Giornalisti ha fondato il suo intervento».
La vicenda aveva destato scalpore qualche giorno fa quando, attraverso alcune testimonianze (e poi un documento firmato da diversi dipendenti), era trapelata la notizia di una dipendente maltrattata dal dirigente e poi finita in ospedale perché leggeva un giornale “non gradito” al presidente del Consiglio.
Era seguita anche una nota dell'Ordine dei giornalisti che deplorava l'accaduta.
«Le copie del giornale 'L'Editoriale' strappate e cestinate», ha spiegato D'Urbano, «non si riferiscono a quelle in possesso della dipendente bensì a copie abbandonate a libero servizio nell'atrio del Consiglio regionale. Tutto ciò in quanto è da un pò di tempo che si cerca di razionalizzare l'uso degli spazi comuni impedendo l'affissione di avvisi su vetrate dei vari piani, l'utilizzo improprio (che in certi casi costituisce un vero e proprio abuso) delle bacheche (oggi addirittura quella delle Commissioni e del Consiglio regionale occupate da materiale totalmente estraneo) nonché gli spazi comuni dell'atrio e degli ingressi dell'Emiciclo che sono invasi, sovente, da materiale pubblicitario di carattere commerciale, di stampa free press e materiale di ogni tipo trasformando quegli spazi in una sorta di ' suk' o 'stazione della metropolitana».
«Le iniziative», ha spiegato ancora il dirigente finito nella bufera, «sono mirate a rendere i luoghi funzionali al decoro e alla dignità della Istituzione».
Dunque nessun intento censorio rivolto a quel determinato giornale o a certa stampa “scomoda” tanto che nel corso dell'incontro D'Urbano ha ribadito che «non esiste, come si vuol far credere, la volontà di limitare o impedire l'esercizio democratico dell'informazione e della critica purchè la stessa si svolga nei canoni della ortodossia convenzionale e nel rispetto delle regole cosi' come avviene in tutte le Assemblee legislative a cominciare da quella parlamentare».
Il Consiglio regionale, è stato confermato nell'occasione, ha tuttavia allo studio «iniziative per organizzare al meglio il lavoro dei giornalisti negli spazi della nuova Aula del Consiglio regionale che impone, per la propria logistica, un diverso sistema sia di fruizione degli spazi che di relazioni».

10/03/2008 14.06
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14252]LA NOTIZIA DI QUALCHE GIORNO FA E LE REAZIONI[/url]