Asl Lanciano-Vasto:«3 centri di eccellenza ed emergenza potenziata»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Tre nuovi centri di eccellenza e una rete territoriale dell’emergenza raddoppiata: queste le novità che il Piano sanitario appena approvato comporterà nell’ambito della Asl Lanciano-Vasto. OSPEDALE DI CASOLI, IL SINDACO DE LUCA: «SODDISFATTI DEL PIANO SANITARIO»
Sono stati infatti approvati gli emendamenti che introducono nuove attività in alcuni presidi, la cui istituzione era stata richiesta dalla Direzione Aziendale a seguito di valutazioni incrociate tra le distanze geografiche e alcuni bisogni espressi dai cittadini del comprensorio, rimasti finora senza risposta.
RETE DELL'EMERGENZA. Raddoppiano le postazioni del 118, che passano dalle attuali cinque a dieci: così a Lanciano, Vasto, Atessa, Casoli e Gissi si aggiungono San Salvo, Castiglione Messer Marino, Lama dei Peligni, Torricella Peligna e Villa S. Maria.
In questi comuni ci sarà un'ambulanza sempre disponibile, che ridurrà notevolmente i tempi del primo soccorso.
NEURO-TRAUMATOLOGIA. Arriva la super specializzazione a Lanciano, con il nuovo reparto, dedicato al trattamento dei traumi cranici, vertebrali e vertebro-midollari. La nuova specialità, che disporrà di 10 posti letto e un'équipe medica e infermieristica dedicata, andrà a completare il trauma team, l'unità multi specialistica che mette insieme l'ortopedico, il chirurgo maxillo facciale, il chirurgo toracico e vascolare e l'oculista per dare una risposta qualificata e immediata ai politraumi, finora sempre trasferiti in altri ospedali.
La Neuro-traumatologia interviene, oltre che nei traumi cranici gravi e non, anche nell'ambito di lesioni ed ematomi epidurali, sub durali e in generale nelle contusioni e lacerazioni del cervello.
EMODINAMICA. Il Piano apre la strada all'attivazione di una Emodinamica diagnostica-interventiva, in collaborazione con altri centri regionali, a partire dall'ospedale di Vasto. Si tratta di un servizio di importanza fondamentale in caso di infarto, a cui si fa ricorso per l'esecuzione di coronarografie e, laddove fosse necessario, interventi di angioplastica, che consentono la dilatazione di coronarie e di arterie periferiche ostruite.
USAP. «Non solo non chiude l'ospedale di Casoli, ma diventa, come più volte annunciato, un polo geriatrico-riabilitativo», ha spiegato Michele Caporossi, manager della Asl Lanciano-Vasto, «conservando comunque le funzioni di terapia, diagnosi, cura e ricovero per le patologie di tipo medico. Il nuovo Piano ha indicato il “Consalvi” come centro di sperimentazione modulare, comprensiva di una dotazione di 10 posti letto geriatrici per acuti e una Usap (Unità speciale di assistenza prolungata) nell'ambito del Dipartimento di Lungodegenza-Raibilitazione. La struttura accoglie pazienti in stato comatoso o di parziale incoscienza dopo la stabilizzazione dell'episodio acuto, e che necessitano delle successive cure rieducative e riabilitative».

10/03/2008 14.38

OSPEDALE DI CASOLI, IL SINDACO DE LUCA: «SODDISFATTI DEL PIANO SANITARIO»

CASOLI. Dopo le accuse del consigliere provinciale di An Antonio Tavani sulla presunta condanna a morte dell'ospedale di Casoli (rimarranno solo due reparti) il sindaco del Comune cerca di placare gli animi e assicura: «noi siamo soddisfatti dell'attenzione che ci ha dato la Regione».
Secondo il nuovo piano sanitario resterà aperto il reparto di Geriatria con posti letto per il ricovero di pazienti acuti, e che «garantirà quel servizio irrinunciabile all'area interna del Sangro-Aventino che tutti hanno riconosciuto necessario».
Questa, secondo il sindaco De Luca è la dimostrazione che il Consalvi manterrà la specializzazione geriatrica-riabilitativa.
«Con questa decisione sarà più facile adottare i miglioramenti relativi al pronto soccorso, radiologia e reperibilità dei medici coinvolti nell'erogazione di servizi fondamentali», assicura il primo cittadino.
Dalla Direzione Aziendale sono state inoltre previste e programmate: la realizzazione dell'area Dipartimentale Lungodegenza-Riabilitazione, l'attivazione dei pacchetti ambulatoriali complessi Day Service, il potenziamento della Day Sargery, l'intervento di ristrutturazione-adeguamento dell'intera struttura per 3milioni di Euro (con i fondi a disposizione della L.20), l'utilizzazione di 730mila Euro assegnati all'Ospedale di Casoli dalla Giunta Regionale (delibera di n. 1537/06) per la realizzazione di un reparto di degenza gestito dai medici di famiglia, di una un'unità territoriale di assistenza primaria e l'adeguamento dell'astanteria, l'acquisto di attrezzature elettromedicali, ecografo, colonna laparoscopica, etc., il ripristino più funzionale di radiologia e alcuni servizi interni.
Sono stati gia riaffidati i lavori di completamento del parcheggio.
«Il lavoro istituzionale e l'impegno costante», ha chiuso il sindaco, «hanno permesso di pianificare e programmare una struttura a servizio dei cittadini delle aree interne del Sangro-Aventino che al di là delle previsione diventa progetto sperimentale sanitario di riferimento regionale».


10/03/2008 12.26