Nuovo caso Moffa, il Comune di Avezzano non lo vuole ospitare

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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AVEZZANO. Prima un sì, poi ci ripensano e dicono no. Scoppia un'altra polemica per il docente Claudio Moffa, ordinario dell'Università di Teramo che aveva organizzato insieme alla associazione M.i.n.e.r.v.a un incontro nella sala riunioni del Comune di Avezzano dal titolo "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea: la libertà di pensiero di parola di stampa e di religione".

AVEZZANO. Prima un sì, poi ci ripensano e dicono no. Scoppia un'altra polemica per il docente Claudio Moffa, ordinario dell'Università di Teramo che aveva organizzato insieme alla associazione M.i.n.e.r.v.a un incontro nella sala riunioni del Comune di Avezzano dal titolo "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea: la libertà di pensiero di parola di stampa e di religione".


Nei giorni scorsi, dopo la richiesta di autorizzazione per occupare la sala era arrivato il sì. Ma dopo quel sì si è scatenata la bufera e al Comune sarebbero arrivate email di protesta.
«Abbiamo ricevuto lettere di persone che si oppongono all'iniziativa», ha spiegato Francesco Paciotti, presidente del Consiglio comunale, «e che si sono dette pronte a manifestare contro la concessione della sala consiliare».
Paciotti nell'avviso di ripensamento ricorda che «la stessa associazione ha già accolto, con l'invito a Teramo del prof. Faurisson, una linea di revisionismo storico che pone in dubbio l'olocausto». Insomma il Comune non vuole rischiare di ripetere quello che accadde qualche mese fa con la contestazione dei docenti e la rissa finale.
Insomma, il risultato è stato nuovamente lo stesso: aula ritirata e niente spazio per il professor Claudio Moffa che già qualche mese fa aveva fatto un lungo braccio di ferro con l'università di Teramo a causa dei suoi contestati seminari.
Con il passare dei mesi, però, la situazione non sembra migliorare e ieri anche il Comune di Avezzano ha fatto marcia indietro.
Ufficialmente l'aula è stata ritirata perché in concomitanza con il dibattito della M.i.n.e.r.v.e si terrà (a poca distanza) una manifestazione in occasione della festa della donna con alcune associazioni di volontariato e non si può rischiare lo scontro. «Potrebbero emergere problemi di ordine pubblico», ha insistito Paciotti che ha anche ricordato che «il regolamento sulla concessione della sala comunale, all'art. 2, comma2, prevede il diritto da parte del Comune di revocare la concessione in ogni momento, per motivi di interesse pubblico, causati da fatti improvvisi»
08/03/2008 9.32