Rating del Comune: «una rilevazione non è sufficiente»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'ESPERTO. GINEVRA. Dopo aver letto l'articolo sull'agenzia Fitch Ratings che ha promosso la gestione finanziaria del Comune di Pescara, Fabrizio De Notaris, analista finanziario del gruppo bancario svizzero SYZ & CO ci spiega un po' meglio la valutazione dell'agenzia di raiting e assicura: «una sola valutazione non è sufficiente, servirebbe almeno la prova del nove».
«Concordo», scrive De Noatris, «con il fatto che un rating A+ sia di rango medio alto lungo la scala di qualità di profilo creditizio. In effetti, tale categoria si colloca 6 livelli al di sotto della AAA (virtualmente priva di rischio) e 5 livelli al di sopra della soglia dei profili ad alto rischio (high-yield). E' anche vero che un tale rating faciliterà al Comune di Pescare l'accesso al mercato dei capitali e ne ridurrà il costo dei finanziamenti, oltre che fornire un benchmark per una gestione finanziaria interna maggiormente regolamentata».
Tuttavia l'esperto fa notare che è necessario tenere a mente alcuni piccoli dettagli riguardanti le agenzie di rating in genere, e l'agenzia Fitch Ratings in particolare.
«La crisi dei mutui americani a maggior rischio (subprime) è scaturita da un insieme di fattori», spiega De Notaris, e tra questi non si può escludere «una scellerata attribuzione di rating di alto livello da parte delle Agenzie proposte all'analisi».
L'attendibilità delle agenzie di rating, insomma «è perciò messa seriamente in discussione». Stando alle statistiche fornite dalla TBMA (The Bonds Market Association), Fitch è al primo posto con l'assegnazione di shadow rating col 46% dei casi (Moody's 18%, Dominion Bond Rating Services 18%, altri 18%).
«A conferma della scarsa qualità ed affidabilità di tali rating», continua l'esperto, «si noti che solo il 54% di questi shadow rating viene accettato dai clienti. Inoltre, solo nel 30% dei casi il cliente invia all'agenzia di Rating informazioni sensibili (ed inaccessibili da analisti ed investitori) per la valutazione dell'ente in questione. Ciliegina sulla torta, una volta che tale shadow rating è assegnato, questo non viene comunicato».
La Fitch Ratings, alla quale si è affidata il Comune di Pescara «è una delle tre maggiori agenzie sul mercato», spiega ancora l'esperto, «come è vero che è la meno considerata all'interno di tale oligopolio (62% contro l'82% di Moody's ed il 76% di S&P). Altro ed ultimo elemento del mio spunto alla riflessione su un ottimismo a mio parere troppo marcato per l'ottenimento del A+ conseguito dal Comune di Pescara è la necessità di un riscontro. L'87% degli intervistati, professionisti nell'ambito finanziario, sostiene che il numero dei rating sia rilevanti. Di questi, l'85% afferma che due rating siano ideali (le statistiche suggeriscono S&P e Moody's), mentre il 15% restante opta per tre rating (dove Fitch sarebbe inclusa)».
«Il valore del rating assegnato al Comune di Pescara», chiude De Notaris, «non è da sminuire ma bisognerà vedere come riusciranno a mantenerlo».

07/03/2008 9.12
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14166]LA SODDISFAZIONE DEL COMUNE[/url]