Consiglio comunale, ok ampliamento del Gran Sasso Acqua spa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera riguardante il progetto di ultimazione della strada di collegamento tra via Giuseppe Mezzanotte e via Scarfoglio, che sarà asfaltata e dotata, tra l’altro, di marciapiedi, pubblica illuminazione, rete fognante, muri di sostegno e segnaletica. L’importo degli interventi è stato quantificato in 787mila euro. Tra i provvedimenti approvati anche l’ampliamento del Gsa.
«Si tratta di un importante provvedimento – ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente – ai fini della regolarizzazione del traffico in una delle zone cruciali della città, quale quella del polo scolastico di Acquasanta. Da trentun'anni – ha sottolineato il sindaco - la città aspettava il completamento di questa arteria, di valenza strategica data la crescita del quartiere in termini di popolazione residente e dati i problemi creati alla viabilità dalla presenza di ben quattro plessi scolastici, con i conseguenti ingorghi che si vengono a creare in particolare negli orari di entrata e di uscita da scuola».
«L'Amministrazione comunale – ha proseguito Cialente – si sta attivando per programmare in tempi quanto più possibile rapidi l'avvio dei lavori. Inoltre è all'attenzione dell'assessore ai lavori Pubblici Ermanno Lisi, il progetto per la realizzazione di una rotatoria allo sbocco della strada in prossimità della zona di Gignano».
«La strada di collegamento tra via Mezzanotte a via Scarfoglio – hanno aggiunto i consiglieri comunali Angelo Mancini (capogruppo Idv) ed Enrico Perilli (capogruppo Prc- Sinistra europea) – era una delle grandi “incompiute” della nostra città, rispetto alla quale, più volte, in passato, avevamo sollevato l'urgenza di una risoluzione. Ricordiamo infatti che l'arteria doveva essere completata nel 2002, rimediando ad un grave errore di progettazione commesso quando, negli anni Ottanta, si era realizzato un polo scolastico senza la viabilità necessaria. Le passate Amministrazioni – hanno aggiunto i due consiglieri – non sono state capaci neanche di raggiungere un'intesa con il Ministero dell'Interno e con quello della Giustizia per ampliare via Acquasanta, unica soluzione che sarebbe stata in grado quantomeno di tamponare il problema. Oggi finalmente – concludono Mancini e Perilli – trova la giusta conclusione una vicenda progettuale che andrà a risolvere non solo gli enormi disagi al traffico in corrispondenza del polo scolastico, ma anche a migliorare la viabilità dell'intera zona di accesso alla città dalla parte Est».

OK AD AMPLIAMENTO GSA

Il Consiglio comunale dell'Aquila ha successivamente dato il via libera all'unanimità al progetto definitivo per l'ampliamento della sede operativa della Gran Sasso Acqua spa, in via Ettore Moschino. Il passaggio in aula si è reso necessario in quanto il progetto medesimo comporta variante al Prg.
Nella delibera, proposta dall'assessore all'Urbanistica, il vice sindaco Angelo Bonura, viene sintetizzato l'intervento in questione, per il quale la società che si occupa del ciclo dell'acqua per il Comune capoluogo e quelli del comprensorio investirà circa 2 milioni di euro.
In particolare, verranno razionalizzate le superfici esistenti e saranno incrementati gli spazi destinati agli uffici amministrativi e commerciali. Sarà inoltre realizzata un'autorimessa per gli automezzi dell'azienda adeguata alle esigenze della società.
Previste anche la sistemazione del parcheggio a servizio degli utenti nonché della viabilità di distribuzione e la costruzione di un parcheggio pubblico e di un'area verde.
Il Consiglio ha poi approvato le modifiche al piano per l'urbanistica commerciale, in variante al Prg, in relazione alle osservazioni della Provincia e sta attualmente esaminando la relazione semestrale della commissione di Garanzia e Controllo.

MODIFICA AL PIANO COMMERCIALE

«Finalmente, dopo 8 mesi dalla presentazione della nostra proposta, è stata recepita dalla Giunta Cialente la delibera del gruppo dei Liberal Democratici e del consigliere Emanuele Imprudente, del gruppo dell'Idc al Consiglio comunale dell'Aquila, che modifica alcuni parametri del Piano commerciale del capoluogo abruzzese».
Lo hanno detto Enrico Verini e Alfonso Tiberiche spiegano come di fatto, circa 20 aziende aquilane possono portare a termine i lavori bloccati da una precedente delibera della passata amministrazione.
«Quindi, 20 milioni di euro di investimenti, fermi per tale ragione, possono trasformarsi in opportunità di occupazione sul territorio», dicono,«stimate – non da noi, ma dall'associazione degli imprenditori aquilani – in 300 posti di lavoro. Gli stessi imprenditori e gli Aquilani devono però sapere che questo importante traguardo è stato tagliato solo grazie all'ostinata e dura battaglia che abbiamo condotto».
«Noi – lo ribadiamo – non comprendiamo», concludono Verini e Tiberi, «come possa essere definita di destra, di sinistra o di centro quell'azione concreta di cui la città ha bisogno. Quindi, continueremo a fare proposte serie come questa riguardante l'essenziale modifica del Piano commerciale e saremo disponibili a votarne altre – da chiunque provengano – che abbiano lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini aquilani».

07/03/2008 8.31