Per l'Aca due emergenze (rientrate?) in pochi giorni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Due emergenze in pochi giorni per l'Aca. Continuano quotidiani controlli in via Fagiani, mentre per il batterio dello pseudomonas che avrebbero contratto alcuni dipendenti del depuratore l'azienda dell'acqua assicura: «nessun caso sospetto» QUALE ACQUA BEVI? COSA NE PENSI DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO ACQUEDOTTISTICO NELLA TUA ZONA?
Continuano tutti i giorni le analisi battereologiche sull'acqua potabile di via Fagiani erogata a circa dieci famiglie. L'acqua, dichiarata momentaneamente non potabile per la presenza di tracce di catrame nella conduttura, penetrato –secondo l'Aca- a causa dei lavori di rifacimento del manto stradale di superficie effettuato dal Comune. La rete sarebbe stata inavvertitamente danneggiata.
Il presidente dell'Azienda Comprensoriale Acquedottistica di Pescara Bruno Catena ha infatti fatto sapere che «per dare maggiore sicurezza ai cittadini residenti le analisi sull'acqua potabile continuano a essere ripetute tutti i giorni sia dai biologi dell'Aca che da quelli dell'Arta».
Nonostante i risultati delle prime analisi effettuate dall'Aca avessero già evidenziato che nell'acqua, dopo il rifacimento completo della rete idrica non vi erano assolutamente tracce di idrocarburi e più specificatamente di catrame, si stanno eseguendo quotidianamente nuovi prelievi per rassicurare il più possibile i cittadini. «Ora non resta che attendere i risultati degli ultimi prelievi effettuati dall'Arta per dichiarare definitivamente la potabilità dell'acqua in via Fagiani», spiega Catena, «compito che per legge spetta alla Asl di Pescara. I risultati delle analisi, una volta pronti, potranno essere consultati dai cittadini negli uffici di Arta e Aca».
Nei giorni scorsi, inoltre, ci sono stati altri problemi per l'Aca a causa di un presunto allarme pseudomonas nei depuratori di Atri, Silvi, Valfino
«Dai dati desunti dalle sorveglianze sanitarie della Asl non si è riscontrata alcuna infezione da pseudomonas aeruginosa da parte dei dipendenti dai depuratori», ha assicurato Catena
«Costantemente tutto il personale viene sottoposto a specifici controlli sanitari», assicurano dall'Aca, «inoltre sono state già avviate da tempo procedure adeguate per tutelare il diritto alla salute di tutti i dipendenti, così come sono stati programmati interventi strutturali mirati all'interno dei depuratori per adeguarli alla legge 626». Dopo un'attenta verifica dell'allarme lanciato nei giorni scorsi, abbiamo potuto accertare che nessuno dei dipendenti Aca addetti alla gestione dei depuratori risulta aver contratto il batterio dello pseudomonas: «non esistono denunce di alcun tipo, non ci sono cartelle cliniche nè segnalazioni alla Medicina del Lavoro o al settore dell'infortunistica. Ora indagheremo, però, per individuare chi ha lanciato il suddetto allarme e capire a quali episodi si facesse riferimento».
E continua anche il nostro sondaggio per sapere se dopo le polemiche sulla potabilità dell'acqua di questa estate i cittadini continuino a bere dal rubinetto.

IL NOSTRO SONDAGGIO

Da qualche giorno è attivo il nostro sondaggio che mira a sapere il nostro comportamento nei confronti dei problemi inerenti la potabilità dell'acqua. Quale acqua beviamo? Ci fidiamo di quella del rubinetto o preferiamo quella imbottigliata?
Fino a questo momento sono stati raccolti 663 voti: il 28% (187 voti) ha cominciato a bere acqua imbottigliata perché non si fida, il 26% di chi ha risposto (173) beve solo acqua del rubinetto, il 24% sostiene di bere da sempre acqua in bottiglia, il 14% ha risposto di bere anche acqua del rubinetto senza problemi. Solo il 6% (44 voti) beve acqua del rubinetto ma filtrata.



SE NON LO HAI GIA' FATTO RISPONDI ANCHE TU
 
06/03/2008 10.28