Confindustria:«La Mare-monti è necessaria. Si faccia in fretta»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Confindustria:«La Mare-monti è necessaria. Si faccia in fretta»
L'AFFARE MARE-MONTI. PESCARA. «Sono trascorsi decenni da quando si è acclarata la necessità di collegare l’Area Vestina con la costa attraverso una strada che fosse definibile tale. Oggi che finalmente la Comunità locale, le imprese e tutti gli operatori economici vedevano la reale concretizzazione del sogno, assistono allo Stop dell’opera per problemi su un tratto di poco più di un chilometro sui complessivi 30 che consentono il collegamento con gli snodi autostradali e la città capoluogo».
E' la Confindustria a prendere una posizione netta nella querelle che ha coinvolto la ditta Toto spa costruttrice del collegamento viario denominato Mare-monti che dovrebbe collegare l'area vestina con il capoluogo adriatico.
Una storia pluridecennale che ha ripreso a correre fino a un paio di settimane fa quando la magistratura ha sequestrato il cantiere e posto i sigilli perché l'arteria sconfinava nell'area protetta del Wwf del lago di Penne. Gli ambientalisti hanno contestato la tipologia dell'opera e le dimensioni del viadotto considerato «un obbrobrio».
Quello che preme al sodalizio industriale è che l'infrastruttura si faccia ed in fretta.
«Servirà un nuovo studio di compatibilità ambientale sul tratto controverso? Si faccia e si trovi la soluzione più breve ed economica che consenta di ripartire, senza sacrificare il futuro di un'area così importante, cui gravitano almeno undici piccoli Comuni», dice Confindustria Pescara.
«Lo sviluppo dell'area non può più attendere. Una intera comunità e gli operatori economici lo chiedono e ad essi va data la risposta. Penne, con i suoi 13.000 abitanti», si legge nella nota, «con oltre 800 imprese artigiane e commerciali sul proprio territorio e con una presenza Industriale dell'Alta Moda di livello mondiale non può essere ulteriormente penalizzata. Per percorrere poco meno di 35 chilometri da e per Pescara si impiega da 50 minuti con punte che superano i 60 minuti, con evidenti gravi problemi di congestionamento del traffico nell'intero tratto stradale ed inquinamento da gas di scarico in alcune tratte urbanizzate non più accettabile. L'attenzione all'ambiente è un elemento importante nella gestione del territorio e quindi riteniamo vada visto nella sua completezza cercando velocemente le soluzioni che coniughino sviluppo e compatibilità».
Tale grave situazione rischierebbe, secondo Confindustria, di paralizzare progetti strategici di rilancio dell'Area Vestina. Il Polo dell'Alta Moda come la Filiera Turistico-Ambientale sono fortemente dipendenti dallo sviluppo Logistico Infrastrutturale del territorio.

Intanto il Wwf Abruzzo ha organizzato per venerdì prossimo 7 marzo alle ore 17:00 a Penne, presso la Sala Polivalente del Comune, in Piazza Luca da Penne, un'assemblea pubblica.
«L'assemblea pubblica, a cui abbiamo invitato amministratori di Penne e dei comuni limitrofi, l'ANAS, la Provincia e la soprintendenza ai Beni Archeologici»,dichiara Dante Caserta, presidente regionale del Wwf, «sarà l'occasione per illustrare dettagliatamente ai cittadini l'intervento. Saranno presentate immagini del cantiere e del progetto da cui si evince chiaramente come l'opera, così come progettata, sia inaccettabile per l'incredibile impatto paesaggistico e naturalistico. I nostri rappresentanti entreranno nel dettaglio dell'intervento e dell'incompatibilità delle soluzioni adottate rispetto agli obblighi che le pubbliche amministrazioni hanno per la tutela della Natura e del paesaggio. Siamo convinti che la razionalizzazione della viabilità debba passare attraverso iniziative più utili da un punto di vista dell'analisi costi/benefici che salvaguardino l'integrità del paesaggio vestino e dello stesso Centro Storico di Penne».
05/03/2008 15.34

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14149]LA DENUNCIA DEL WWF[/url]