Enel gas vince arbitrato, il Comune deve pagare 18 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Enel gas vince arbitrato, il Comune deve pagare 18 mln di euro
PESCARA. Si è concluso favorevolmente per Enel Rete Gas l'arbitrato promosso dalla stessa società di distribuzione gas del Gruppo Enel nei confronti del Comune di Pescara. CASTIGLIONE (AN):«NOI LO AVEVAMO DETTO. LA SPESA PER IL COMUNE E’ DI 25 MILIONI»
L'arbitrato doveva definire il corrispettivo dovuto a fronte della consegna all'amministrazione comunale dell'impianto di distribuzione gas di Enel Rete Gas, avvenuta nel marzo 2006.
Il Comune dovrà pagare 18 milioni di euro tra la somma decisa dal Collegio arbitrale, interessi e spese dell'arbitrato.
Il Collegio ha pronunciato il relativo lodo, determinando in 25,3 milioni di euro l'indennizzo dovuto dal Comune di Pescara che quindi dovrà corrispondere ad Enel Rete Gas la differenza (17,1 milioni di euro) rispetto a quanto già versato, oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi maturati dal momento della consegna degli impianti.
«Enel Rete Gas ha invocato solo adesso l'esito di un arbitrato intervenuto all'inizio dell'anno in corso per sua natura irrituale, che quindi non ha valore di sentenza», ha commentato l'assessore al Bilancio Camillo D'Angelo.
Nel corso della procedura arbitrale il Comune di Pescara, ricorda l'assessore, «aveva già eccepito, sotto plurimi profili, l'invalidità della clausola arbitrale, cosa che già non consentiva agli arbitri di pronunciarsi sulla pretesa di Enel Rete Gas».
«Inoltre il lodo arbitrale è stato impugnato presso il Tribunale di Pescara, anche perché pronunciato dopo la scadenza del termine, scadenza dallo stesso Collegio prefissata come data ultima e perentoria. L'impugnativa del lodo irrituale non consente ad Enel Rete Gas di poter pretendere alcun pagamento di somme, oltretutto sproporzionate; e alla luce delle rilevanti eccezioni formulate, il Comune di Pescara si rimette alle prudenti e obiettive valutazioni del giudice ordinario».

04/03/2008 15.43

CASTIGLIONE (AN):«NOI LO AVEVAMO DETTO. LA SPESA PER IL COMUNE E' DI 25 MILIONI»

«Ridicole. Così sprezzantemente l'assessore Massimo Luciani definì in data 15 novembre 2005 le nostre preoccupazioni relative agli alti costi dell'indennizzo che l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto versare all'Enel Rete Gas per la consegna dell'impianto dalla stessa realizzato e gestito sino a quel momento. Luciani, in risposta a una nostra articolata interrogazione con cui si chiedevano lumi su un'operazione che si presentava tutt'altro che conveniente per l'amministrazione, letteralmente liquidò la questione con l'affermazione perentoria che venne riportata dai giornali e che testualmente recitava: 'ovviamente i costi del riscatto delle reti non saranno quelli pretesi da Enel Gas, ma saranno negoziati sulla base della perizia condotta da un pool di tecnici di fiducia dell'amministrazione'».
Ricostruisce cosìla storia il consigliere Alfredo Castiglione.
«Alla luce delle conclusioni dell'arbitrato promosso dall'Enel Gas, possiamo ritenere che tanto ridicole le nostre perplessità non fossero e che di ovvio rimane solo l'incompetenza e l'irresponsabilità di una giunta comunale che non sa calcolare neanche le conseguenze delle proprie azioni, pronta a calpestare l'interesse pubblico per intraprendere avventure che puntualmente si dimostrano fallimentari».
«All'indennizzo di 8,2 milioni di euro unilateralmente definito e già versato dal Comune», spiega Castiglione, «ora bisognerà aggiungere un milione per le spese dell'arbitrato e ulteriori 17, 1 milioni per un totale di ben 25, 3 milioni complessivi, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi maturati dal momento della consegna degli impianti alla neocostituita società Pescara Distribuzione Gas Spa. Se ora il Comune deve mettersi la mano nel portafogli, sarebbe auspicabile che D'Alfonso e Luciani, la mano, se la passino sulla coscienza».

04/03/2008 19.30