Pedofilia. Pescara, 80enne non risponde a giudice

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. E' stato arrestato sabato scorso Antonio Cocchiaro, 80 anni, presunto pedofilo. Questa mattina, durante l'interrogatorio nel carcere di San Donato, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
L'anziano è detenuto in isolamento e almeno per il momento non sembra intenzionato a collaborare con gli inquirenti.
Stamattina alle rispose del Gip del Tribunale di Pescara, Maria Gabriella Tascone, infatti, non sono arrivate risposte.
Ad incastrare l'uomo ci sarebbero alcune intercettazioni ambientali che secondo la squadra mobile, coordinata da Nicola Zupo, non lascerebbero spazi a troppi dubbi.
Inoltre sabato, quando la polizia ha bussato a casa sua, nei pressi di Piazza Duca degli Abruzzi, sicura di andare a colpo sicuro la scena che si è parata di fronte agli agenti è stata inequivocabile.
«Colto in flagrante», dice la polizia: il presunto pedofilo, difeso dall'avvocato Cesare Borgia, è stato trovato mentre era in compagnia di un ragazzino straniero di 12 anni.
Pare che l'uomo avesse conosciuto il ragazzo sull'autobus dove il minorenne stava chiedendo l'elemosina.
L'uomo, che in passato si era occupato di volontariato, era già finito in carcere altre due volte - nel 2001 e nel 2005 - sempre per lo stesso reato compiuto ai danni di minori stranieri.
A segnalare un sospetto movimento di bambini in casa dell'anziano, hanno spiegato gli agenti della mobile questa mattina, erano stati i vicini di casa. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la storia dell'uomo e la sua attività in città per scoprire altre vittime che potrebbero essere state avvicinate dall'anziano.
04/03/2008 15.34