Comune L'Aquila, dipendenti in agitazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Dipendenti comunali in stato di agitazione ieri. Dopo la riunione sindacale che si è tenuta in mattinata al Palazzetto dei Nobili i lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali, hanno invaso pacificamente l'aula consiliare dove in quel momento era in corso la seduta del Consiglio Comunale per far sentire la loro voce e le loro richieste.

Non sono mancati momenti di tensione, seppur leggera, con applausi ironici da parte dei lavoratori e voci grosse da parte dei consiglieri comunali.
Tra le richieste dei rappresentanti sindacali il rinnovo del contratto integrativo e lo sblocco del fondo destinato al personale pari a 75 mila euro.
I lavoratori coinvolti sono 430.
«Sono tre anni che i lavoratori attendono il rinnovo del contratto integrativo», ha dichiarato il segretario regionale Uil Fabio Frullo in aula, dopo che la seduta consiliare è stata sospesa per mezz'ora per ascoltare le richieste dei dipendenti.
«L'Aquila è l'unico capoluogo italiano a non averlo fatto ancora. Chiediamo il rispetto di alcuni diritti fondamentali per i lavoratori: il pagamento degli straordinari, l'indennità per le turnazioni per chi lavora nelle scuole materne ed elementari, la ripartizione del fondo di 75 mila euro, che è stato sospeso in attesa che il Comune prenda decisioni. Chiediamo, inoltre – ha aggiunto Frullo – l'aumento dell'importo dei buoni pasto, che attualmente sono di 5,26 euro, una cifra irrisoria».
E' stata immediata la replica del direttore generale Massimiliano Cordeschi.
Il city manager ha ricordato che nel corso delle riunioni con le organizzazioni sindacali è stato deciso di rinviare l'approvazione del rinnovo del contratto integrativo al prossimo novembre, quando si terranno le elezioni per le rappresentanze sindacali.
«Per quanto riguarda gli straordinari – ha aggiunto Cordeschi – l'Amministrazione comunale finora ha risparmiato nove mila euro sulla soppressione di quelli non autorizzati, somma che sarà utilizzata per retribuire gli straordinari effettivi e per incrementare l'importo dei buoni pasto, che arriverà a 7,10 euro. Per quanto riguarda invece il fondo da 75 mila euro, siamo stati costretti a bloccarlo in attesa di indicazioni da parte del Ministero del Tesoro, che obbliga le amministrazioni locali a chiarire la destinazione certa delle somme messe a disposizione».
Mara Iovannone 04/03/2008 9.54