Bussi- Aca, risolto il contenzioso dell'acqua che durava da 17 anni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BUSSI SUL TIRINO. Sono iniziati questa mattina i lavori dei tecnici dell'Aca per la perforazione di due nuovi pozzi in località San Rocco a Bussi. «Con l'accordo raggiunto di concerto con il comune di Bussi, l'Ato 2, la Regione e l'Aca – ha spiegato questa mattina il presidente Aca Bruno Catena – si è scritta la parola fine a una querelle che va avanti da circa 17 anni». QUALE ACQUA BEVI? COSA NE PENSI DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO ACQUEDOTTISTICO NELLA TUA ZONA?
Grazie all'atto transattivo firmato tra Aca S.p.A. e il Comune di Bussi saranno finalmente costruiti due nuovi pozzi in località San Rocco per un totale di circa 700 litri di acqua al secondo che serviranno per evitare che si ripetano ancora emergenze idriche come quella che la scorsa estate ha investito tutta la Val Pescara».
Già da lunedì scorso i tecnici dell'Aca, quelli dell'Ato e del Comune di Bussi hanno eseguito delle video ispezioni sul cantiere e da oggi cominceranno le perforazioni.
«Il primo pozzo», ha annunciato Catena, «sarà pronto già tra 15-20 giorni al massimo, e per la prossima stagione potremo ottenere 1.000-1.100 litri di acqua al secondo».
L'accordo siglato per la realizzazione dei due nuovi pozzi ha prestato particolare attenzione all'impatto ambientale che l'emungimento dell'acqua avrebbe potuto causare sul territorio di Bussi. Per questo è stato richiesto uno studio idrogeologico dell'intero territorio e il monitoraggio costante delle falde che saranno entrambi eseguiti dalla Regione Abruzzo e dallo stesso Comune.
«L'accordo di programma firmato tra Aca S.p.A. e il Comune di Bussi – hanno continuato il presidente Catena e il Commissario Lalli – prevede che l'Azienda Acquedottistica versi annualmente al Comune un canone come ristoro ambientale di 200 mila euro ai quali si aggiungono 3 mila euro annui come canone per gli usi civici. Inoltre l'Aca si impegna ad erogare gratuitamente al Comune di Bussi 40 litri di acqua al secondo per le esigenze della popolazione».

STANZIATI 400 MILA EURO

A questo si sommano anche lo stanziamento di 400 mila euro ottenuti dal Commissario Goio che serviranno per il rifacimento del piazzale del Comune di Bussi e il progetto di risanamento del Torrente Riaccio che attraversa il centro abitato.
«Non c'è dubbio – ha proseguito il presidente Catena - che l'accordo raggiunto grazie alla saggezza e alla buona volontà di tutti gli interessati abbia segnato un grande passo in avanti per risolvere il problema dell'acqua nella Val Pescara. Così come lo stanziamento, grazie al lavoro del Senatore Giovanni Legnini, di 15 milioni di euro previsti nell'ultima finanziaria, risorsa immediatamente spendibile, che servirà per migliorare la rete idrica di tutta la Val Pescara a partire da Chieti Alta e Pescara».

LALLI: «RISOLTO GRANDE PROBLEMA»

Il Commissario Lalli, dal canto suo, ha chiarito che «la problematica non ha riguardato solo il canone ma soprattutto la necessità di garantire che l'emungimento di acqua dai pozzi del Tirino superiore non compromettesse la situazione ambientale ed in particolare le falde acquifere».
Intanto, è in via di definizione un Accordo di Programma, che interesserà Regione e Comune di Bussi, che prevede uno studio sugli aspetti idrogeologici ed un monitoraggio continuo delle falde acquifere.
In relazione al problema del canone, si è stabilito un ristoro ambientale per il Comune di Bussi di 200 mila euro all'anno, in rapporto alla quantità di acqua captata e fino all'emungimento di 1000 litri di acqua al secondo. E' di tre mila euro annui, invece, il canone di concessione per gli usi civici. Infine, è previsto, fino ad un massimo di 40 litri al secondo, l'acqua sarà destinata gratuitamente alle residenze della popolazione di Bussi.

03/03/2008 15.25