Asi Sangro:«bene delocalizzazione Fiera a Cerratina»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. «Una grande idea, in grado di garantire nuove e ancora più importanti prospettive di sviluppo non solo a Lancianofiera, ma all'intero tessuto economico della Val di Sangro e della regione, perché siamo davvero convinti che il polo fieristico sia un grande patrimonio della collettività abruzzese».
Il presidente del Consorzio Industriale Asi Sangro Giuseppe Cellucci esprime grande apprezzamento per la decisione del sindaco di Lanciano Filippo Paolini di appoggiare la proposta del presidente di Lancianofiera Donato Di Fonzo che aveva lanciato il progetto di delocalizzare la nuova sede dell'ente in località Cerratina di Lanciano, nei pressi della zona industriale della Val di Sangro.
«L'Asi Sangro – continua Cellucci – è molto interessata a questo progetto e già lo scorso anno avevamo provveduto ad individuare un terreno con una superficie di 25 ettari a pochi metri dalla rotonda che collega l'agglomerato con la Fondovalle Sangro. Il sito costeggia anche i lotti su cui è stata progettata la nuova strada di collegamento Lanciano-Val di Sangro. Un'ubicazione che poteva risultare rispondente alle esigenze del polo espositivo. Peccato che Paolini all'epoca criticò la nostra apertura, invitandoci ad evitare di occuparci di questioni che riguardavano esclusivamente la città di Lanciano. Penso invece sia dovere di tutti gli enti collaborare per la buona riuscita di simili iniziative, che non possono essere lasciate solo alla competenza di una singola amministrazione comunale a cui comunque va riservato e riconosciuto un ruolo guida indiscutibile nella gestione del Consorzio».
Anche l'Asi Sangro ribadisce la piena disponibilità ad entrare nel capitale sociale di Lancianofiera, che potrebbe garantire un legame ancora più stretto con la grande realtà industriale del territorio.
«Non è da tutti – sottolinea ancora Cellucci – poter contare contemporaneamente sui secoli di tradizione fieristica di Lanciano e su una delle zone industriali più vivaci e produttive d'Italia, che con la presenza di un polo fieristico adeguato potrebbe risultare ancora più appetibile ai nuovi investitori. Ci fa quindi piacere che oggi chi aveva detto no a questa ubicazione della nuova Fiera, ci abbia finalmente ripensato».
29/02/2008 10.54