"Per un fisco a misura di famiglia" anche a Pescara la petizione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Una firma per un fisco che sostenga e non scoraggi la famiglia. È quanto chiederanno domenica prossima, 2 marzo, in nove piazze di Pescara tanti volontari di alcune tra le associazioni che aderiscono alla petizione “Per un fisco a misura di famiglia”, promossa a livello nazionale dal Forum delle Associazioni Familiari, la rete che nel 2007 organizzò il Family Day.
Anche Pescara, dunque, si unirà domenica prossima a tante altre città italiane dove i volontari, con iniziative analoghe, chiederanno alla gente comune di sottoscrivere la petizione. Nel capoluogo adriatico, banchetti saranno allestiti a piazza Salotto, piazza Sacro Cuore, largo di fronte alla stazione vecchia, Strada Parco all'altezza di Villa Sabucchi, piazza Garibaldi, ingresso Parco D'Avalos, piazza Paolo VI e largo Madonna, di fronte al santuario della Madonna dei Sette Dolori. Nei giorni seguenti, e fino al 14 aprile, sarà possibile firmare presso la sede provinciale delle Acli, in viale Riviera 275, il patronato Acli in via Gobetti 122, la sede provinciale della Coldiretti, in via del Circuito 69, il Banco Alimentare, in Strada Cetrullo di Colle Renazzo, e la Compagnia delle Opere Abruzzo Molise, in viale Abruzzo 1 a Montesilvano. È possibile firmare anche on line sul sito www.forumfamiglie.org.
«Mantenere ed educare i propri figli – si legge nel testo della petizione - è, per la famiglia, oltre che un obbligo morale e naturale anche un diritto-dovere costituzionale. Per questo la grande questione fiscale oggi in Italia è il sistema di tassazione delle famiglie. Un fisco ingiusto significa famiglie povere, famiglie che non ce la fanno, figli che non nascono. Un Paese che non si rinnova. Le famiglie sono fortemente penalizzate, perché non si tiene veramente conto dei carichi familiari. Va quindi introdotto un sistema fiscale basato non solo sull'equità verticale (chi più ha più paga), ma anche sull'equità orizzontale per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere non deve pagare, in pratica, le stesse tasse di chi non ne ha. Il reddito imponibile deve dunque essere calcolato non solo in base al reddito percepito, ma anche in base al numero dei componenti della famiglia. Chiediamo, quale primo passo verso una vera equità fiscale, un sistema di deduzioni dal reddito pari al reale costo di mantenimento di ogni soggetto a carico, sulla base delle scale di equivalenza, indipendenti dal reddito, che gli studiosi hanno da tempo identificato».

27/02/2008 14.03