Scuola: fissati i tetti massimi di spesa per libri scolastici

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SCUOLA. Per i libri di testo di una quinta professionale non si potra' spendere piu' di 120-140 euro l'anno; 370 euro, invece, sara' la spesa massima di un alunno che frequentera' la terza classe di un liceo classico.
E' quanto prevede il decreto firmato dal Ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni con cui vengono fissati gia' per l'anno scolastico 2008/2009 i tetti di spesa per i testi scolastici scelti dai docenti per ciascun anno di scuola secondaria superiore.
Dal prossimo anno, quindi, a differenza di quanto e' avvenuto in passato, il costo dell'intera dotazione libraria dovra' essere mantenuto entro i limiti massimi di spesa indicati nel decreto.
Si tratta di una innovazione che viene incontro ai circa 2 milioni e 600 mila ragazzi che frequentano le scuole statali superiori e che potra' consentire alle loro famiglie di contenere, almeno in parte, le spese per l'istruzione dei propri figli.
Il decreto prevede per ogni anno di corso e per ogni tipologia di scuola il prezzo massimo complessivo della dotazione libraria entro la quale i docenti potranno operare le proprie scelte.
Con i nuovi "tetti", alla luce del monitoraggio effettuato quest'anno, il 40 per cento delle classi delle scuole superiori italiane dovra' abbassare l'importo complessivo della spesa per i libri.
Alcuni esempi di quanto costeranno al massimo i libri alle famiglie sommando i prezzi di tutti e cinque gli anni di studio: per un istituto professionale la spesa non potra' superare in media 913 euro; per gli istituti tecnici, che costeranno durante i cinque anni poco piu' di 1.200 euro, si
oscillera' dai 1.115 euro previsti per l'"aeronautico" ai 1.290 di un "nautico".
E mentre per gli "artistici" (licei artistici ed istituti d'arte) la spesa massima complessiva per tutti e cinque gli anni sara' mediamente di 1.000 euro, studiare nei licei classici e scientifici costera' al massimo 1490 euro.
«Non ci convince neanche l'annuncio del Miur sull'adozione di un sistema di rilevazione in grado di verificare il rispetto della norma, - commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici-, meccanismo sul quale chiederemo delle delucidazioni. Quindi consigliamo alle famiglie di prendere nota delle voci di spesa che interessano il corso di studio dei propri figli e rivendicarne il rispetto allorché si verificassero degli sforamenti».

26/02/2008 10.32