Il Sap chiede aiuto al prefetto Orrei: «mancano soldi e mezzi»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La segreteria provinciale di Pescara del sindacato autonomo di Polizia (SAP), ha incontrato nei giorni scorsi il prefetto Orrei, per esporre alcune delle tante emergenti situazioni con le quali gli operatori della Polizia di Stato della città di Pescara si trovano a doversi confrontare quotidianamente.

Sono stati trattati vari argomenti tra i quali i ritardi dei pagamenti degli straordinari mensili emergenti ed autorizzati, delle liquidazioni per le missioni espletate dagli operatori che allo stato attuale sono ferme a quelle del luglio del 2007.
Il mancato utilizzo di un fondo straordinario emesso con specifica ordinanza dal Governo all'inizio del mese di novembre del 2007, per pagare le prestazioni di lavoro straordinario eccedenti al personale impegnato presso l'Ufficio Immigrazione della Questura nelle attività connesse alle istruttorie di rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno, proprio per il contrasto e la gestione dell'eccezionale afflusso di cittadini stranieri extracomunitari giunti irregolarmente in Italia.
Sono stati poi presentati problemi concreti, primo tra tutti quello dei tagli: «da un numero di 120 ore effettuate», ha spiegato il sindacato, «80 ore non sono retribuite, oppure su 20 ore ne vengono mandate in pagamento solo 10, le restanti "tagliate" da ammettere, previa autorizzazione Ministeriale, a liquidazione differita, forse».
E poi ancora «auto "strausate" nei servizi di pattugliamento che richiedono continue riparazioni e poche quelle sostitutive a disposizione: auto, immatricolate tra il 1999 e il 2000, con chilometraggio medio oltre i 160.000».
Se si abbassano i livelli di sicurezza per chi opera in questo settore, anche i cittadini sono a rischio: «un conto è fare un inseguimento, o un intervento per allarme rapina, con un auto nuova, un altro è farlo con un mezzo vecchio, magari con il secondo motore in sostituzione sullo stesso mezzo».
Si è chiesto di intervenire anche nell'ufficio di Polizia di Frontiera presso l'aeroporto: «i locali a questo destinati non sono aumentati rispetto a quelli di cui disponeva l'allora Posto di Polizia. Oggi, come prima, si dispone di otto stanze, nonostante in vista dell'istituzione il dirigente di zona avesse chiesto ulteriori sei locali. L'organico, con l'istituzione, è passato da 15 unità alle attuali 53».
Bisognerà adeguare l'aeroporto «anche perché lo scalo di Pescara ormai da qualche anno ha acquistato un' importanza a livello nazionale per i suoi collegamenti che si sono aggiunti, l'ultimo in ordine di tempo, il volo diretto per New York».

25/02/2008 15.26