Crocifisso in Tribunale, un anno di reclusione per il giudice ribelle

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Condannato a un anno di reclusione e uno d'interdizione dai pubblici uffici. E' questa la pena (sospesa) che il tribunale dell'Aquila ha inflitto nei giorni scorsi al giudice di Camerino Luigi Tosti, per essersi rifiutato di tenere udienze in aule dove è presente il crocifisso. TUTTA LA VICENDA DEL GIUDECE TOSTI
L'AQUILA. Condannato a un anno di reclusione e uno d'interdizione dai pubblici uffici. E' questa la pena (sospesa) che il tribunale dell'Aquila ha inflitto nei giorni scorsi al giudice di Camerino Luigi Tosti, per essersi rifiutato di tenere udienze in aule dove è presente il crocifisso.


TUTTA LA VICENDA DEL GIUDECE
TOSTI


I fatti risalgono al 2006 e riguardano le accuse di omissione in atti d'ufficio e interruzione di pubblico servizio. Il giudice aveva contestato la presenza in aula di un crocifisso e aveva chiesto la sospensione del procedimento perchè il Tribunale facesse istanza al Ministero per chiedere il «ripristino della condizione di laicità dello Stato attraverso la rimozione del crocifisso».
Adesso, dopo la condanna, Tosti ricorrerà in appello. «Non sono assolutamente d'accordo con la sentenza», ha spiegato il legale dell'imputato, « il tribunale non ha considerato che la parte offesa è il giudice e che c'è manifesta antigiuridicità nelle condizioni in cui si è svolta l'udienza. Questo non significa offendere i cristiani, ma rimuovere il crocifisso vuol dire togliere un privilegio per consentire che le aule dei tribunali diventino davvero laiche e neutrali».
Anche durante la lettura della sentenza in Tribunale c'era il crocifisso. «L'aula», ha raccontato Tosti, «era allestita in scrupolosa osservanza dello stile dei Tribunali della Santa Inquisizione» e il giudice si è presentato in udienza con una telecamera per riprendere Ma la telecamera gli è stata sequestrata.
«Quando si tratta di processare i "mostri" Olindo e Rosa Romano», ha ribattuto Tosti, «i giudici autorizzano centinaia di televisioni a riprendere il processo, anche contro la volontà degli imputati; quando la richiesta, però, proviene da un imputato che, come me, non ha nulla da vergognarsi, i giudici impediscono, senza fornire una briciola di motivazione, la ripresa dell'udienza».
E la condanna ad un anno di reclusione Tosti la prende con ironia: «mi riempie di gioia e di orgoglio, perché ho così maturato i requisiti per candidarmi alle prossime elezioni politiche».
Lo scorso 15 gennaio Tosti si era opposto contro la richiesta di archiviazione del pm della Procura di Campobasso, Rossana Venditti, relativa alla denuncia penale per il reato di discriminazione religiosa presentata nei confronti dei giudici del Tribunale dell'Aquila, Giovanni Novelli, Carla Ciofani e Alfonso Grimaldi, e relativa all'udienza del 22 novembre scorso.
Nel maggio 2007 la Corte d'Appello dell'Aquila aveva confermato per Tosti la condanna a sette mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici (pena sospesa e non menzione) per non aver tenuto udienze a causa della presenza del Crocifisso nelle aule giudiziarie.
25/02/2008 10.21