Wwf in piazza il 15 marzo per la salute dell’ambiente

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Il 15 marzo, ad un anno dal sequestro delle discariche di Bussi, scende in piazza una mobilitazione collettiva per denunciare «lo stato di grave degrado in cui versa la regione».
Si va dalle discariche di sostanze tossiche che detengono il primato delle più grandi d'Europa, all' acqua contaminata da sostanze chimiche cancerogene servita per anni a cittadini tenuti all'oscuro, discariche progettate, realizzate e gestite in maniera errata e per questo sequestrate, occupazione e cementificazione della costa, sfruttamento selvaggio ed inquinamento dei fiumi, un attacco alla fauna senza precedenti che mette in pericolo specie in via di estinzione come l'Orso marsicano fino ad arrivare all'insediamento di un centro di estrazione del petrolio (Petrolchimico ENI).
«Di fronte al susseguirsi allarmante di questi fatti a cui si aggiungono giorno dopo giorno nuove inquietanti denunce», spiega il coordinamento del Wwf Abruzzo, «associazioni, movimenti e comitati presenti su tutto il territorio regionale hanno deciso di scendere insieme in piazza. La manifestazione sarà l'inizio di un percorso comune che ha come obiettivo quello di ottenere un cambiamento radicale delle attuali modalità di programmazione e gestione dell'ambiente».
«Vogliamo», continua il coordinamento ambientalista, «che le strutture di controllo siano indipendenti, potenziate ed efficienti per garantire il diritto dei cittadini alla salute e la salvaguardia dell'ambiente. Vogliamo partecipare ai processi decisionali perchè in tante vertenze abbiamo dimostrato che da cittadini ed associazioni possono venire soluzioni concrete e costruttive».
Gli aderenti al Coordinamento stanno elaborando, per questo, un documento di analisi e proposta sui principali temi ambientali della regione, che sarà presentato in occasione della manifestazione.
23/02/2008 14.15