Sequestro anticipato per usurai e spacciatori: tolti beni per 2 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La Guardia di Finanza Pescara, insieme agli agenti della questura, hanno sequestrato questa mattina patrimoni immobiliari per un valore stimato di 2 milioni di euro e emesso provvedimenti per sei persone.
Questa di oggi è la seconda fase dell'operazione "Leggenda Metropolitana" che era scattata agli inizi di ottobre scorso. In quella occasione le forze dell'ordine avevano sequestrato tre milioni di euro ed erano rimaste coinvolte una trentina di persone.
Oggi le persone che sono rimaste coinvolte nel blitz sono 6 (appartenenti ad una famiglia Rom)e secondo gli inquirenti si tratterebbe di persone che riuscivano a campare (anche piuttosto bene) grazie alle loro attività di spaccio e usura.
Giri illegali che garantivano uno stile di vita medio altro. Di attività lecite, invece non ne avevano e tutti, infatti, sono risultati essere nulla facenti e nessuno dei sei aveva mai presentato dichiarazioni dei redditi.
Sulla scorta di questi accertamenti le forze di polizia hanno ritenuto che i beni loro intestati potessero derivare da attività illecite.
Su proposta del Questore di Pescara, il Tribunale ha emesso il decreto di sequestro anticipato, (ai sensi della legge nr 575/65), di tre immobili con annessi garage e terreni, tutti nella disponibilità di una famiglia facente capo a G.A. (62 anni di Pescara).
Si tratta di "sequestro anticipato", una vera e propria misura di prevenzione rivolta al patrimonio (non dunque un procedimento penale) che mira a togliere linfa vitale a quei gruppi che normalmente utilizzano la ricchezza per compiere attività delinquenziali.
Il provvedimento giudiziario ha riguardato anche tre autoveicoli. Il valore complessivo dei beni oggetto di sequestro è stimato in 2 milioni di euro.
Sei le persone destinatarie dell'applicazione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale individuate (G.A. di anni 62, G.U. di anni 27, M.P. di anni 29, G.A. di anni 25, S.E. di anni 62 e G.G. di anni 23).
In particolare, nei loro confronti sia la Questura che il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pescara hanno raccolto tali e tanti elementi da evidenziarne «la pericolosità sociale in quanto indiziati di essere dediti abitualmente ad attività delittuose, quali il traffico di stupefacenti e usura».

22/02/2008 14.02

FORZA NUOVA E LE DENUNCE

«Il risultato ottenuto dall'operazione congiunta di Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri rientra in un contesto di continue denunce e segnalazioni da parte del nostro movimento, da sempre posto in maniera antagonista ed in prima linea contro il malaffarismo sinti-rom».
E' quanto afferma Marco Forconi, segretario FN Montesilvano. «Risolvere la questione Rom», dice, «a Pescara è diventata ormai una priorità: mi auguro che il futuro sindaco lo tenga presente e che le istituzioni, appurata la "pericolosità sociale e la non volontà di integrazione" di taluni individui, ne impediscano ad esempio l' assegnazione di alloggi popolari, evitando in tal modo di creare nuovi quartieri ghetto che finirebbero col rendere impossibile la vita di chi li abita" prosegue Rinaldo Perri, coordinatore regionale di FN».
«Il fatto stesso», conclude Forconi, «che nessun altro movimento o partito politico, che sia di destra o sinistra, abbia mai tentato di porre un freno all'espansione delinquenziale della suddetta etnìa, lascia intendere di come questo sistema di tipo omertoso abbia posto le sue radici non solo fra i comuni cittadini ma anche fra coloro che quotidianamente predicano austerità,legalità e sacrificio: i politocratici del palazzo».
22/02/2008 16.33