Telefonia mobile. Maxievasione: sanzioni per 39 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GIULIANOVA. Un’evasione Iva di oltre 26 milioni di euro, con rimborsi negati per circa 5 milioni di euro e sanzioni per 39 milioni di euro: questi i risultati che emergono dall’attività di accertamento svolta dall’ufficio dell’Agenzia dell’Entrate di Giulianova con l’emanazione di cinque avvisi notificati ad un’azienda che opera nel settore della telefonia mobile.
L'attività di accertamento è stata innescata dall'esame delle richieste di rimborsi IVA e dal controllo dell'effettiva esistenza di alcuni clienti della società, domiciliati fiscalmente in Lazio, Puglia e Veneto.
È emerso che la società, dal 2001 al 2005, ha emesso fatture, senza l'addebito dell'Iva, nei confronti di operatori che dichiaravano di godere del regime di non imponibilità, in quanto esportatori abituali, pur in assenza dei requisiti, e che facevano sistematicamente perdere le loro tracce nel giro di qualche tempo.
I soggetti interposti, risultati vere e proprie cartiere, acquistavano i beni senza l'addebito dell'Iva e li cedevano agli effettivi acquirenti, con una minima maggiorazione, assoggettandoli all'Iva, che però non veniva versata all'erario. Gli effettivi acquirenti procedevano alla detrazione dell'Iva usufruendo di un considerevole sconto corrispondente a una parte dell'Iva non versata dai soggetti interposti.
20/02/2008 18.35