Sesso, dall'Università dell'Aquila scoperti i misteri del Punto G

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Dopo le ultime scoperte il fantomatico "punto G" sembra destinato a diventare realtà e non essere considerato più solo una leggenda.
Si sta svelando sempre più, infatti, il mistero legato all' esistenza e alla localizzazione del cosiddetto "punto G", quell'area della vagina che sarebbe fondamentale per l'orgasmo. Lo studioso che se ne sta occupando e il professore Emmanuele Jannini, docente di Sessuologia Medica dell'Università dell'Aquila che lo ha 'fotografato'
in un gruppo di donne individuandolo in un piccolo ispessimento della parete che divide la vagina dall'uretra.
Solo le donne che hanno questo particolare anatomico, ha scoperto Jannini, risultano 'ammesse' alle gioie dell'orgasmo vaginale.
Jannini ha osservato per la prima volta questa piccola area su un campione di donne attraverso un semplice strumento di uso routinario nella diagnostica, l'ecografia transvaginale.
Pubblicato su una delle riviste mondiali più prestigiose nel campo della sessuologia, il Journal of Sexual Medicine, lo studio dimostra che è in quella sede che si trova il 'fulcro del piacere' e che, spiega Jannini, «come diceva Sigmund Freud, "l'anatomia è il destino"
per cui l'aspetto anatomico
suggerisce che avere o meno il punto G è una condizione congenita».
«Si tratta, come dimostrato dalla pubblicazione su una rivista prestigiosa, di risultati interessanti e importanti - commenta la sessuologa Chiara Simonelli - che confermano la collocazione del punto G a lungo sospettata, ma serviranno ulteriori studi per conferme definitive».
Specializzato in endocrinologia, malattie metaboliche e andrologia, Jannini è professore di endocrinologia e titolare dei corsi di sessuologia medica e psicopatologia del comportamento sessuale all'Università dell'Aquila.
Le sue ricerche cliniche si focalizzano principalmente sulla sessuologia (la disfunzione erettile, i disordini dell'eiaculazione, il Punto G), sull'endocrinologia della riproduzione e sulla sessuologia darwiniana.
È segretario generale della Società italiana di andrologia medica e nei mesi scorsi aveva stilato anche l'identikit dell'uomo destinato a fare cilecca: ovvero l'uomo Trent'anni, con uno stretto legame con la mamma, stressato e disorientato dalle coetanee rampanti.



20/02/2008 15.19