A Montesilvano scoperti 100 falsi invalidi negli ultimi 7 mesi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Usavano i contrassegni riservati a disabili deceduti da tempo. Un centinaio di automobilisti di Montesilvano, invece di restituirli al Comune o di riporli in un cassetto, li utilizzavano ancora e usufruivano di tutti i permessi di cui gode un disabili esponendo il tagliando sul cruscotto dell’auto.
Parcheggio riservato, entrata e uscita senza limiti nelle Ztl, accesso alle corsie preferenziali: anche i falsi invalidi potevano farlo prima che i vigili urbani sequestrassero loro i tagliandi non regolari.
Da maggio a dicembre 2007 la polizia municipale ha ritirato ben 56 contrassegni di persone decedute e altri 40 usati in modo improprio e spesso non originali.
Questi numeri sono stati possibili grazie all'iniziativa "Segnalaci l'abuso", illustrata stamattina dal sindaco Pasquale Cordoma, dal comandante dei Vigili Urbani, Antonella Marsiglia, e dal responsabile dell'ufficio Disabili, Claudio Ferrante.
Quello che è accaduto negli ultimi mesi è un complesso lavoro di sinergia tra amministrazione, polizia municipale e ufficio disabili che ha permesso di scoprire non solo quanti giravano in città con permessi falsi o "taroccati" ma anche di combattere il fenomeno del parcheggio abusivo in un posto riservato ai diversamente abili.
Per fare tutto questo è stato fondamentale il supporto di un numero verde (800-333-29) a cui i cittadini possono fare ancora riferimento per segnalare gli abusi (gratis anche da cellulare).
E in questi mesi se ne sono visti di tutti i colori: dalla mancata restituzione dei permessi in caso di decesso dei legittimi proprietari, fotocopie a colori in bella mostra nel tentativo di farla franca o ancora utilizzo del contrassegno senza il disabile a bordo.
Le telefonate ricevute dal centralino del numero verde sono state (da maggio a dicembre 2007) 221 e 230 i verbali elevati a chi occupava indebitamente spazi riservati.
In questo caso, rispetto all'anno precedente, c'è stato un aumento del 56,4%.
«Tra questi sono stati multati anche dipendenti comunali», ha sottolineato Ferrante, facendo capire che non sono stati fatti sconti a nessuno.
«Questi numeri sono esemplificativi ma non ne andiamo fieri», ha precisato il comandante Marsiglia.
«Più verbali eleviamo più vuol dire che c'è tanto da fare per educare le coscienze civili. Quindi mi auguro che presto potremmo sventolare cifre ben più basse. Sarebbe quella una vera e propria vittoria».
Già, perché il Comune ha fatto sapere di non essere affatto interessato a battere cassa con i verbali. Lo scopo principale, adesso, è rendere la vita più semplice ai portatori di handicap.
«Il nostro ufficio disabili è un vero fiore all'occhiello», ha detto soddisfatto Cordoma.
«Il diritto alla mobilità era stato leso e noi lo abbiamo ristabilito».
L'ufficio è l'unico nel suo genere in tutto l'Abruzzo ed è anche uno dei pochissimi in tutto il centro sud.
Se al Nord se ne contano 44 nel resto d'Italia sono appena 8.
«Il parcheggio riservato ai disabili non è un privilegio», ha sottolineato ancora il sindaco, «ma una esigenza che va fatta rispettare».
Una delle priorità, adesso «è quella di abbattere le barriere architettoniche di tutta la città», ha spiegato ancora il primo cittadino, «e i proventi delle multe in questione saranno utilizzate proprio per questo scopo».
La prima barriera da abbattere sarà la scala all'ingresso del Comune che anche questa mattina ha riservato uno spiacevole inconveniente.
La pedana elettrica, infatti, ha fatto cilecca e alcuni disabili (anche in
carrozzina) che si sono recati in Comune per assistere alla conferenza stampa di presentazione dei dati sono stati trasportati a braccia fino all'ascensore.
Non c'è una certezza sui tempi tecnici per rendere Palazzo di Città accessibile a tutti: «dobbiamo valutare il progetto e non so ancora se sarà realizzato a breve o a medio termine».
In compenso proprio ieri è stato inaugurato il nuovo ufficio per la tutela dei disabili a cui sono state apportate modifiche per una migliore fruizione da parte degli utenti: sono stati abbassati gli interruttori della luce, le maniglie e sono state allargate le porte.
Prossimo passo l'ascensore a Palazzo Baldoni che sembra ormai imminente: «i lavori sono stati già appaltati ad una ditta», ha spiegato Cordoma, «che sta già assemblando i vari pezzi. Bisogna solo montare l'ascensore».
Soddisfatto anche l'assessore alle politiche sociali Sabatini che ha annunciato che nei prossimi mesi arriverà da parte della Regione «un sostanziale finanziamento per il sociale».


a.l. 20/02/2008 14.50